Urgente taglio delle accise dei carburanti
di una vettura di media cilindrata da 60 a 80 euro/l
di una di grossa cilindrata da 80 a 110 euro/l
Il peso dei carburanti – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – si scarica ormai pesantemente sia sui prezzi al consumo, ed in particolare su quelli di prima necessità, che sul costo dei trasporti e sulla stessa inflazione.
La benzina verde ha ormai superato 1,90 euro/litro e il gasolio 1,80.
Tutto ciò richiede un urgente intervento del Governo per il taglio delle accise – prosegue Giordano – e quindi di ridimensionamento del peso dell’Iva che tra qualche mese aumenterà di due punti creando un ulteriore effetto perverso sull’aumento dei prezzi e quindi della stessa inflazione.
Ad aumentare le preoccupazioni di Adiconsum c’è anche l’andamento del mer
cato del petrolio che tutti gli analisti danno, nei prossimi mesi, in aumento, con possibili, ma non auspicabili, speculazioni ulteriori.
Il pieno di benzina di una utilitaria è passato da 40 a 60 euro, quello di una media cilindrata da 60 a 80 euro e di una grossa cilindrata da 80 a 110 euro/l – continua Giordano – Questo andamento porterà a breve la benzina verde a 2 euro/litro e il gasolio a 1,90.
A giudizio di Adiconsum il Governo deve tagliare le accise, monitorare e sanzionare eventuali speculazioni, e agire per tagliare le tasse sui redditi da lavoro dipendente e delle pensioni liberando risorse economiche per le famiglie, incrementando quindi i consumi e non, come sta invece avvenendo, tutte le addizionali, riportando i consumi degli italiani a quelli di 30 anni fa.
Solo con l’incremento dei consumi – conclude Giordano – è possibile una ripresa della produzione di beni e servizi e quindi dell’occupazione, che a sua volta gene
ra reddito e nuovi consumi. Solo così sarà possibile uscire da una recessione ormai conclamata.