Pressione fiscale nel 2012: al 43,8%, massimo storico
I “soliti noti†avranno una tassazione non inferiore al 47-48,5%:
per metà della loro vita lavoreranno per lo Stato
Pietro Giordano, Adiconsum: “La pressione fiscale non sia aggravata dalla delega fiscale ed assistenziale, ma si riduca.
Per questo non servono i condoni, ma occorre riequilibrare la pressione fiscale e non farla gravare sempre sui “soliti notiâ€
Molto preoccupante – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – la valutazione di Banca d’Italia sulla pressione fiscale nel 2012 al 43,8% senza contare gli effetti della delega fiscale ed assistenziale che peseranno, sempre nel 2012 dello 0, 25%, ma addirittura dell’1% nel 2013.
Questo significa – prosegue Giordano – che a fronte della forte evasione fiscale le persone oneste che non possono evadere il fisco, cioè dipendenti e pensi
onati, avranno una tassazione non inferiore al 47-48%. Ciò significa anche che lavoreranno per metà della loro vita per lo Stato.
È necessario – conclude Giordano – che la delega non aggravi la pressione fiscale, ma anzi la riduca concretamente. Questo significa che non vi possono essere ulteriori condoni che vanificano la lotta all’evasione fiscale, ma che deve essere introdotta una patrimoniale (esclusa la prima casa) per persone e società, l’alienazione di almeno il 30% del patrimonio immobiliare e demaniale pubblico, il taglio ai costi della politica, in maniera tale da riequilibrare una pressione fiscale che grava sui soliti noti.