Ferma condanna dell’atto di violenza contro il cantiere eolico di Monte Giogo del Villore
Bloccare questi progetti significa ostacolare soluzioni urgenti e necessarie e non aver minimamente capito chi sio batte realmente per un futuro sostenibile
7 luglio 2025 – FREE esprime la propria ferma condanna per i gravi atti di violenza e intimidazione avvenuti nei giorni scorsi presso il cantiere del parco eolico di Monte Giogo del Villore, nel Mugello. Episodi che segnano un inaccettabile “salto di qualità in negativo” nella protesta contro le energie rinnovabili, passando dal confronto civile al sabotaggio violento mascherato da ambientalismo.
«Quando le sindromi Nimby non riescono più a fermare lo sviluppo degli impianti rinnovabili attraverso il legittimo ricorso alle vie istituzionali, si arriva alla minaccia e all’aggressione e si perde di vista il senso prezioso della nostra democrazia.- afferma il presidente del Coordinamento FREE, Attilio Piattelli – È ciò che è accaduto con i due gravi raid denunciati da Agsm Aim, società promotrice del progetto, che ha subito danni a persone e mezzi: tre ingegneri minacciati, boscaioli costretti ad abbandonare il cantiere sotto la pressione di circa cinquanta persone incappucciate, e sabotaggi ai mezzi d’opera».
La violenza non si è limitata a una singola incursione: anche la sera successiva, il gruppo è tornato a colpire approfittando dell’assenza delle forze dell’ordine, aggravando ulteriormente la situazione.
«Ci chiediamo con quale coerenza si ostacola la realizzazione di un progetto dichiarato di pubblica utilità dalla Regione Toscana e dal Consiglio dei ministri, pensato per contribuire concretamente alla transizione ecologica? Come possono essere considerate “speculative” sette pale eoliche in grado di fornire energia pulita a 100mila persone, evitando 40mila tonnellate di CO₂ ogni anno?», prosegue Piattelli che aggiunge. «Con questa azione si vuole colpire un impianto che è un modello di concertazione verso il territorio visto che proprio in questa occasione si è svolto uno dei rari casi di dibattito pubblico con i cittadini conclusosi con l’accettazione della realizzazione dell’impianto stesso».
FREE sottolinea l’assurdità di combattere gli impianti rinnovabili mentre tutta Italia continua a subire le conseguenze della crisi climatica, tra frane e alluvioni sempre più frequenti. Bloccare questi progetti significa ostacolare soluzioni urgenti e necessarie e non aver minimamente capito chi si batte realmente per un futuro sostenibile.