Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Giuseppina Di Foggia, a novembre il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 25,5 miliardi di kWh, in aumento dell’1,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Quali sono le principali fonti rinnovabili
- Idroelettrico
- Eolico
- Fotovoltaico
- Geotermico
- Biomasse.
Novembre 2025
Lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’84,4% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Il valore del saldo estero mensile è di 4 TWh, il 5,1% in più rispetto a novembre 2024. A livello progressivo, da gennaio a novembre 2025, l’import netto è in diminuzione del 7,5% rispetto ai primi undici mesi del 2024.
In dettaglio, la produzione nazionale netta è risultata pari a 21,9 miliardi di kWh. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 31,9% della domanda elettrica (era il 33,9% a novembre 2024). In aumento la fonte termica (+4,4%), eolica (+2,3%) e geotermica (+1,9%); in crescita a due cifre la fonte fotovoltaica (+13,6%). L’incremento della produzione del fotovoltaico (+273 GWh) è dovuto al contributo positivo dell’aumento di capacità in esercizio (+358 GWh) e che compensa il minor irraggiamento (-85 GWh). In diminuzione la fonte idrica (-21,5%); tale variazione è in parte conseguenza dell’elevata idraulicità registrata nel 2024.
Da gennaio a novembre 2025 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 6.442 MW (di cui 5.798 MW di fotovoltaico).
Negli ultimi dodici mesi, la capacità installata di fotovoltaico ed eolico è aumentata di 7.067 MW (+14,3%), raggiungendo i 56.393 MW complessivi.
Al 30 novembre 2025 la capacità di accumulo in Italia è pari a 17.758 MWh (+44% rispetto allo stesso mese del 2024), che corrispondono a 7.276 MW di potenza nominale, e circa 872.900 sistemi di accumulo. A novembre, gli accumuli elettrochimici di grande taglia hanno prodotto 172 GWh, a conferma della rilevanza che tale tecnologia ha ormai raggiunto per la gestione del sistema in economia e sicurezza. Nel dettaglio, da gennaio a novembre la capacità di impianti utility scale è aumentata di 2.818 MWh, che corrispondono a 721 MW di potenza nominale.

Produzione 2025
- Gennaio 31,9%
- Febbraio 29,1%
- Marzo 39%
- Aprile 48,2%
- Maggio 55,9%
- Giugno 48,5%
- Luglio 43,8%
- Agosto 47,7%
- Settembre 40,9%
- Ottobre 39%
- Novembre 31,9%
Il confronto 2024-2025 tra le medie
2024-2025- (differenza %)
- Gennaio 33,7% – 31,9% (-5,34%)
- Febbraio 32,7% – 29,1% (-11,01%)
- Marzo 41,8% – 39% (-6,7%)
- Aprile 51,2% – 48,2% (-5,86%)
- Maggio 52,5%. – 55,9% (+6,48%)
- Giugno 52,5% – 48,5% (-7,62%)
- Luglio 44,2% – 43,8% (-0,9%)
- Agosto 40,5% – 47,7% (+17,78%)
- Settembre 40,1% – 40,9% (+2%)
- Ottobre 41,2% – 39% (-2%)
- Novembre 33,9% – 31,9% (-5,8%)
- Dicembre 31,7%
La copertura della domanda nei 12 mesi con le rinnovabili negli ultimi 3 anni
- 2023 con una media del fabbisogno del 37,1%
- 2024 una media del fabbisogno del 41,36%
- 2025 (in corso) una media del fabbisogno del 41,44%