Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale generativa ha rivoluzionato il modo in cui creiamo contenuti. Oggi è possibile scrivere testi, generare immagini, creare musica e persino video, semplicemente fornendo istruzioni testuali, chiamate “prompt”.
Questo articolo ti aiuterà a orientarti tra i principali servizi disponibili, spiegando cosa fanno, come funzionano e se sono gratuiti o a pagamento.
Tra i protagonisti di questo mondo troviamo i giganti della tecnologia, Google e OpenAI, che offrono soluzioni potenti spesso integrate negli strumenti di uso quotidiano. Gemini, il modello conversazionale di Google e successore di Bard, è un esempio di quanto l’AI possa essere versatile. La sua caratteristica più interessante è la multimodalità: fin dall’inizio è stato progettato per comprendere e generare testo, immagini, audio e persino codice. Può rispondere a domande, creare testi, tradurre e riassumere informazioni, ed è integrato con l’ecosistema Google, come Gmail, Documenti e Presentazioni. La versione avanzata, chiamata Gemini Advanced o Ultra, offre capacità ancora maggiori di analisi e integrazione, mentre alcune funzioni sono già accessibili gratuitamente. Inoltre, l’intelligenza artificiale di Google è parte di Search Generative Experience, che fornisce risposte e riassunti direttamente nei risultati di ricerca, rendendo più immediato trovare informazioni affidabili.
Anche OpenAI ha segnato un punto di svolta nel settore. ChatGPT, il suo chatbot intelligente, permette di rispondere a domande, creare testi, tradurre, fare riassunti e persino aiutare nella scrittura creativa. La versione gratuita utilizza GPT-3.5, mentre chi sottoscrive l’abbonamento “ChatGPT Plus” ha accesso a GPT-4, più potente e preciso, con funzionalità aggiuntive. OpenAI offre anche DALL·E, uno strumento che trasforma descrizioni testuali in immagini, consentendo di generare opere realistiche o artistiche partendo da poche parole.
Chi si occupa di scrittura o programmazione può trovare strumenti specifici altrettanto utili. Jasper AI, ad esempio, è molto apprezzato nel marketing digitale perché permette di creare contenuti ottimizzati per blog, social media o campagne pubblicitarie, semplificando il lavoro creativo, anche se è prevalentemente a pagamento. Per chi programma, GitHub Copilot suggerisce frammenti di codice mentre si scrive, riducendo tempi ed errori, mentre Replit AI consente di scrivere, correggere e spiegare codice direttamente in un ambiente di sviluppo online, offrendo una versione gratuita limitata. Altri strumenti interessanti in questo ambito includono Writesonic, simile a Jasper, e Sudowrite, orientato alla scrittura creativa.

Per chi ama il lato visivo, l’AI permette di trasformare le idee in immagini o grafiche senza essere esperti di design. MidJourney è noto per le sue creazioni spettacolari e artistiche, mentre Canva integra funzionalità AI che consentono di generare immagini, loghi e design per social media o presentazioni, offrendo una versione gratuita e un abbonamento per funzionalità più avanzate. Google Foto propone Magic Editor, che permette di rimuovere oggetti o spostare soggetti all’interno delle immagini con pochi comandi, mentre strumenti open source come Stable Diffusion o RunDiffusion permettono di generare immagini creative gratuitamente attraverso interfacce online o software locale.
Ma l’AI non si limita a testo e immagini: può creare musica, audio e video. Soundraw e Udio, ad esempio, consentono di generare brani originali selezionando genere, durata e umore, ideale per colonne sonore di video o podcast, mentre Murf.ai trasforma testo in voce naturale, utile per audiolibri, presentazioni o narrazione di contenuti. Anche nel video l’AI semplifica la produzione: Runway Gen-2 permette di generare o modificare filmati aggiungendo effetti speciali partendo da testo o immagini, mentre Pictory trasforma testi o script in video completi di voce narrante e immagini d’archivio, perfetti per chi vuole creare contenuti rapidi per social media. Un ulteriore esempio è Synthesia, che genera video con avatar digitali che parlano in varie lingue, ideale per tutorial o corsi online.
Per chi parte da zero, ci sono alcuni accorgimenti che possono fare la differenza. La qualità del risultato dipende dalla chiarezza delle istruzioni che si danno all’AI, quindi è importante essere specifici, indicare il contesto di utilizzo e il tipo di output desiderato. Iniziare con le versioni gratuite degli strumenti è un buon modo per sperimentare senza impegno economico. È fondamentale anche verificare le informazioni generate, poiché alcune AI possono “inventare” fatti o citazioni, fenomeno noto come allucinazione. Infine, leggere attentamente i termini di utilizzo è essenziale, perché alcuni strumenti limitano l’uso commerciale dei contenuti o impongono regole sul copyright.
Se vuoi saperne di più sull’intelligenza artificiale e vuoi imparare a gestirla con sicurezza non perderti i corsi di formazione del progetto Dico Sì III edizione! trovi il calendario aggiornato sulla pagina di progetto.
Ti segnaliamo, inoltre, che Adiconsum organizza periodicamente iniziative per fornire ai cittadini-consumatori strumenti validi ed efficaci per proteggersi da truffe e pericoli informatici.
Per saperne di più iscriviti al nostro canale su WhatsApp, seguici sui social e iscriviti alla nostra newsletter.
Inoltre Adiconsum ti aspetta presso la fiera “Fà La Cosa Giusta” – Milano Rho 13-15 marzo 2026, presso lo Stand F02 – Padiglione 16 con giochi, gadget e sorprese dedicate al mondo della sostenibilità digitale.
Articolo realizzato nell’ambito del progetto Dico Sì III edizione
Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025