Ogni anno in Italia vengono sprecate 4,513 milioni di tonnellate di cibo, a dirlo è il Rapporto “Il caso Italia 2025” dell’osservatorio waste watcher international che dipinge una situazione difficile che include sprechi che coinvolgono la filiera e i consumi domestici.
La tecnologia può aiutarci a risolvere questo problema: l’intelligenza artificiale può contrastare gli sprechi in maniera efficace, razionalizzando la produzione e supportandoci in scelte di consumo più adatte alle nostre reali esigenze: vediamo come.
Predirre i bisogni
Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale è possibile predire la domanda di un determinato prodotto per l’anno in corso. Attraverso l’analisi IA dei big data, la produzione viene ottimizzata riducendo le eccedenze che finirebbero per essere buttate.

Tracciabilità della filiera
Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale è possibile monitorare in maniera efficace l’intera filiera produttiva al fine di trovare possibili falle, ciò permette di intervenire sui punti deboli legati allo spreco.
Ridurre lo spreco d’acqua nella produzione agricola
Utilizzando sensori di monitoraggio e intelligenza artificiale è possibile monitorare i grandi campi coltivati e ottimizzarne l’irrigazione e fertilizzazione del suolo.
In questo modo è possibile trattare unicamente i lotti di terreno che necessitano di cura, migliorando la qualità dei raccolti e riducendo in maniera sostanziale lo spreco d’acqua.
Ottimizzare la vendita di alimenti prossimi alla scadenza
L’intelligenza artificiale diventa uno strumento utile anche per tenere traccia dei prodotti in scadenza all’interno dei supermercati. Attraverso questo monitoraggio il venditore potrà applicare offerte vantaggiose su quei prodotti in modo da smaltire le scorte alcuni giorni prima del deperimento.
Formare e sensibilizzare i cittadini
L’app Foodmission, che sarà testata in Italia e in altri 5 paesi europei nel corso del 2026 rappresenterà un modo divertente e pratico per aiutare i consumatori a ridurre gli sprechi gestendo in maniera più smart la propria dispensa e i propri acquisti.
Attraverso assistenza alla spesa, ricettari e gamification tutti potranno acquisire delle competenze basilari e al tempo stesso contribuire ad un grande esperimento di citizen science: i partecipanti, infatti, potranno contribuire in modo anonimo alla ricerca universitaria relativa alle abitudini di consumo dei cittadini europei.
L’app nasce dall’omonimo progetto finanziato da Horizon Europe, il programma quadro dell’Unione Europea per Ricerca e Innovazione, e realizzato da Università di Bergen (Norway – Coordinatore) REEDU GMBH & CO. KG (Germania), PANEPISTIMIO THESSALIAS (Greecia), The Institute of Retail Consumer Goods (Grecia), 5 SPHERICAL PIXEL S.L. (Spagna), UNIVERSITA DI VERONA (Italia), ADICONSUM (Italia), Università di ROTTERDAM (Olanda), STOWARZYSZENIE CENTRUM ROZWIAZAN SYSTEMOWYC (Polonia), Camera di Commercio Slovenia (Slovenia).
L’IA può diventare un potente alleato per la gestione degli sprechi; dobbiamo segnalare, però, che esiste anche un risvolto della medaglia relativo al consumo di risorse impiegate dall’intelligenza artificiale stessa. Per questa ragione lo sviluppo delle fonti rinnovabili giocherà un ruolo centrale anche nella lotta allo spreco alimentare.
Se vuoi saperne di più sull’intelligenza artificiale e vuoi imparare a gestirla con sicurezza non perderti i corsi di formazione del progetto Dico Sì III edizione! trovi il calendario aggiornato sulla pagina di progetto.
Ti segnaliamo, inoltre, che Adiconsum organizza periodicamente iniziative per fornire ai cittadini-consumatori strumenti validi ed efficaci per proteggersi da truffe e pericoli informatici.
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Articolo realizzato nell’ambito del progetto Dico Sì III edizione
Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025