La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dato il via, lo scorso 5 marzo, al gruppo speciale di esperti sulla sicurezza dei minori online. Un segnale concreto e atteso che rafforza l’impegno dell’Unione Europea a tutelare bambini e adolescenti nel mondo digitale.
Questa è una notizia importante: i minori non sono solo “utenti”, ma cittadini in formazione i cui diritti devono essere garantiti con la stessa forza di quelli degli adulti.Il nuovo panel di esperti ha il compito di elaborare raccomandazioni operative per proteggere i più giovani e promuovere un utilizzo consapevole degli strumenti digitali. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche l’introduzione di restrizioni di età armonizzate per l’accesso ai social media, un tema che tocca direttamente milioni di famiglie italiane.
I rischi del mondo online: dati che non possono lasciare indifferenti
In Europa, il 97% dei giovani naviga ogni giorno su internet e, per il 65% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni, i social media sono la principale fonte di informazione. Un’opportunità enorme, ma anche un terreno fertile per rischi concreti: esposizione a contenuti nocivi, contatti indesiderati con sconosciuti, meccanismi algoritmici che creano dipendenza e cyberbullismo.
Secondo i dati europei, un adolescente su sei ha subito cyberbullismo e uno su otto ammette di averne fatto parte. Non basta essere “nativi digitali”: spesso manca la consapevolezza dei pericoli e la capacità di gestire impulsi. Le piattaforme, dal canto loro, sfruttano queste vulnerabilità per massimizzare il tempo di utilizzo, profilando i minori e alimentando pubblicità mirata anche a lungo termine.
Cosa sta facendo l’Europa: le misure già in campo
L’iniziativa del gruppo di esperti si inserisce in un quadro normativo già solido che Adiconsum segue con attenzione da anni:
- Digital Services Act (DSA), con orientamenti specifici sulla protezione dei minori;
- Strategia Better Internet for Kids Plus (BIK+);
- Piano d’azione contro il cyberbullismo;
- Comunicazione sulla salute mentale;
- Artificial Intelligence Act, la prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale;
- Proposta di nuove norme contro gli abusi sessuali online.
Un ruolo chiave spetta anche ai Centri per un Internet più sicuro (SIC), che offrono formazione e strumenti pratici a ragazzi, genitori e insegnanti. La Commissione ha inoltre messo a punto un’app per la verifica dell’età, modello interoperabile con i futuri portafogli di identità digitale europei: è già in sperimentazione in Italia e in altri Paesi membri.
Il ruolo di Adiconsum: informazione, formazione e tutela concreta
Adiconsum da oltre vent’anni è in prima linea con campagne e progetti di sensibilizzazione per educare a un uso sicuro di internet e cellulare. Oggi più che mai ribadiamo che la tutela dei minori online è un diritto di consumo fondamentale.
Cosa possono fare i genitori e i consumatori?
- Verificare le impostazioni di privacy e i controlli parentali su ogni piattaforma;
- Parlare apertamente con i figli dei rischi (cyberbullismo, sexting, dipendenza da like);
- Usare gli strumenti di verifica dell’età quando disponibili;
- Segnalare contenuti o comportamenti sospetti alle piattaforme e, se necessario, alle autorità.
Il gruppo di esperti UE proseguirà i lavori nei prossimi mesi, ascoltando anche le voci dirette di giovani, genitori ed educatori. Adiconsum seguirà con attenzione ogni sviluppo e continuerà a fornire informazione chiara, assistenza gratuita e proposte concrete per rendere il digitale un luogo di opportunità e non di pericoli.