Ritardi prolungati, cancellazioni improvvise e informazioni carenti continuano a penalizzare migliaia di viaggiatori ogni giorno. Adiconsum, insieme ad altre associazioni dei consumatori, ha scritto ufficialmente a Trenitalia per pretendere un cambiamento concreto: indennizzi automatici, senza burocrazia, e una gestione delle emergenze più rispettosa dei diritti dei passeggeri.
Treni, disservizi all’ordine del giorno
Le segnalazioni che arrivano alle associazioni sono numerose e riguardano soprattutto tratte regionali e ad alta velocità. Ritardi superiori ai 60 minuti, soppressioni di treni senza preavviso adeguato e mancanza di alternative efficienti creano disagi quotidiani a pendolari, studenti e famiglie. Secondo i consumatori, la frequenza di questi episodi dimostra un problema strutturale che non può più essere considerato “eccezionale”.
Gestione dell’emergenza sotto accusa
“Oltre al problema tecnico, ciò che appare inaccettabile è la gestione complessiva dell’emergenza“, spiegano le associazioni nella nota formale inviata a Trenitalia e Rfi sui disservizi della mattinata del 14 aprile e il guasto tecnico che ha bloccato la circolazione ferroviaria
Spesso i passeggeri restano ore in stazione o a bordo senza ricevere informazioni chiare e tempestive. I bus sostitutivi, quando previsti, arrivano in ritardo o sono insufficienti.
Per questo Adiconsum insieme alle altre associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Acp-Aiace-Sdc federazione nazionale, Assoutenti, AssoURT, Casa del Consumatore, Codici, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino e Udicon) chiedono una revisione urgente dei protocolli di emergenza, con obbligo di comunicazione real-time tramite app e annunci chiari.
Indennizzi automatici: una richiesta per tutti i biglietti
Dal 1° gennaio 2025 Trenitalia ha introdotto l’indennizzo automatico per i Biglietti Digitali Regionali acquistati con carta: per ritardi oltre 60 minuti il rimborso (25% o 50% del biglietto) viene accreditato direttamente, senza dover presentare domanda.
Adiconsum accoglie con favore questo passo, ma lo ritiene troppo limitato. L’associazione chiede di estendere il meccanismo automatico a tutti i tipi di biglietto e a tutte le categorie di treni, comprese Frecce e Intercity, eliminando la necessità per il passeggero di attivarsi.
Cosa prevede la normativa europea
Secondo il Regolamento UE 2021/782 i passeggeri hanno diritto a:
- 25% del prezzo del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti
- 50% del prezzo del biglietto per ritardi di 120 minuti o più
In caso di cancellazione o ritardo grave è possibile ottenere il rimborso integrale o un viaggio alternativo. Adiconsum sottolinea che questi diritti devono essere resi effettivi e facili da esercitare.
Come comportarsi in caso di disservizio
Adiconsum invita tutti i consumatori a:
- Documentare il ritardo con foto del tabellone o screenshot dell’app
- Conservare il biglietto e la prova di pagamento
- Segnalare il problema tramite l’app Trenitalia o contattando direttamente l’associazione per ricevere assistenza gratuita e qualificata, anche tramite l’eventuale conciliazione.
Adiconsum in campo per i consumatori
L’associazione continuerà a monitorare la situazione e a premere su Trenitalia e sull’Autorità di Regolazione dei Trasporti per ottenere tutele più incisive. I pendolari e i viaggiatori non possono più essere lasciati soli di fronte ai disservizi. Pretendiamo indennizzi rapidi, informazioni trasparenti e soluzioni concrete.