Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia (CEC Italia) accolgono con favore la decisione di Volotea di ritirare la “Fair Travel Promise”, contestata anche dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Vediamo nel dettaglio.
In cosa consiste la “Fair Travel Promise”
Presentata dalla compagnia come uno strumento di “trasparenza e flessibilità”, la “Fair Travel Promise” in realtà consentiva al vettore di modificare, a ridosso della partenza, il prezzo finale del volo, in base alle variazioni del costo del carburante anche dopo l’acquisto, con comunicazioni che arrivavano quando il consumatore aveva già concluso il contratto e non poteva più rinunciare senza costi.
L’intervento dell’AGCM
La misura era finita nel mirino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che aveva avviato un’istruttoria rilevando possibili profili di scorrettezza commerciale.
Il commento di Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia
Il ritiro della cosiddetta “Fair Travel Promise” rappresenta sì un segnale positivo che però non può essere letto come un punto di arrivo. Questa vicenda conferma infatti, ancora una volta, che il principio di trasparenza del prezzo non è un elemento accessorio, ma una condizione essenziale di validità sostanziale della proposta contrattuale. Il consumatore deve essere messo nella condizione di conoscere, sin dal momento della prenotazione, il costo complessivo e definitivo del servizio, senza incertezze o ricalcoli successivi. Per cui resta ancora molto da fare in tema di trasparenza e tutela dei consumatori.
Adiconsum e CEC Italia sottolineano l’importanza del coordinamento tra Autorità nazionali e Associazioni Consumatori, soprattutto nei contesti transfrontalieri (e non solo), per prevenire pratiche potenzialmente lesive dei diritti dei passeggeri.
Altre pratiche commerciali del settore aereo poco trasparenti
Purtroppo, molte sono le pratiche delle compagnie aeree oggetto di attenzione da parte dell’AGCM, delle Associazioni Consumatori e della Commissione Europea per possibili profili di scorrettezza o mancanza di trasparenza.
Di seguito una lista di quelle principali:
- Supplementi carburante post-acquisto
- Bagaglio a mano a pagamento
- Prezzi dinamici e opacità tariffaria
- Costi accessori nascosti o presentati in modo ingannevole
- Modifica unilaterale delle condizioni o cancellazione voli con rimborsi insufficienti
- Greenwashing e claims ambientali.