In gergo si chiamano MVNO gli operatori virtuali di rete mobile e nel nostro Paese sono ormai un discreto numero, in tutto al momento 32, con circa 4,8 milioni di clienti ed una quota di mercato pari al 4,9%.
Perché si chiamano “virtuali”?
Perché in realtà non possiedono le licenze relative allo spettro radio né infrastrutture
Come operano?
Si appoggiano ad altri soggetti: gli MNO e gli MVNE
Chi sono gli MNO?
Con questo termine si indicano gli operatori mobili reali, dotati cioè di infrastrutture come Tim, Vodafone, 3, ecc..
Chi sono gli MVNE?
È una sorta di intermediario tra gli MNO e GLI MVNO. Non hanno una licenza di telefonia mobile, non forniscono cioè traffico voce o dati, ma di solito gestiscono solo sms, mms, fatturazioni dei clienti e raccolte statistiche del traffico. Non ha rapporti diretti con i clienti finali.
Quali i rischi?
In caso di problematiche finanziarie, e in mancanza, al momento, di alcune regole di tutela dei consumatori, il rischio è quello di non usufruire dei servizi per i quali si è pagato e come accaduto agli abbonati a Bip Mobile, di ritrovarsi senza linea telefonica, senza aver ricevuto alcuna preventiva informativa da parte dell’operatore.
Quali le opportunità?
Elevate opportunità di risparmio sulle tariffe.