La sicurezza dei prodotti non è un optional né un lusso: è un diritto fondamentale del consumatore. A causa di un oggetto progettato male, assemblato con materiali pericolosi o distribuito senza controlli adeguati, un semplice gesto di uso quotidiano può trasformarsi in un incidente, anche con gravi conseguenze. Proprio a seguito dell’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/988, Adiconsum, in quanto membro del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), è stata audita sullo schema di Decreto legislativo che sta redigendo la X Commissione (Attività Produttive) della Camera dei Deputati. Vediamo le osservazioni di Adiconsum al documento.
Valutazione generale
Adiconsum giudica positivamente lo schema di Decreto, considerandolo un passo necessario e in gran parte condivisibile per aggiornare una normativa nazionale ormai superata (pensata per un mercato fisico e nazionale) e per colmare gravi lacune applicative attuali.
Principali criticità dell’attuale disciplina
Ad avviso di Adiconsum, l’attuale normativa presenta le seguenti principali criticità:
- Frammentazione delle responsabilità nella filiera con un’attenzione concentrata quasi solo su produttore/importatore
- Difficoltà di interventi efficaci sulle vendite online e verso operatori extra-UE
- Richiami spesso tardivi, poco visibili, inefficaci con i consumatori che restano privi di rimedi concreti e tempestivi (es. caso Citroën)
Aspetti positivi più rilevanti dello schema di Decreto legislativo
Ad avviso di Adiconsum, lo schema di Decreto legislativo a cui sta lavorando la X Commissione presenta i seguenti aspetti positivi:
- la previsione di una responsabilità diffusa e graduata lungo tutta la catena di fornitura
- l’inclusione esplicita dei marketplace tra i soggetti destinatari di obblighi specifici
- l’obbligo di avvertenze, istruzioni e richiami sempre in italiano e facilmente accessibili
- il rafforzamento del sistema Safety Gate
- l’introduzione del Consumer Safety Gateway, per la segnalazine di prodotti pericolosi da parte dei consumatori
- un miglior coordinamento della vigilanza tra le Autorità e la centralità del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Principali criticità e raccomandazioni
Ad avviso di Adiconsum, lo schema di Decreto legislativo presenta alcune criticità, per superare le quali, si suggeriscono delle soluzioni:
- Criticità: Mancanza di standard minimi di tempestività nei rimedi correttivi. Raccomandazione: il richiamo non deve limitarsi al ritiro, ma a garantire soluzioni effettive e rapide per chi già possiede il prodotto
- Criticità: Risorse invariate a fronte di competenze e obblighi ampliati. Raccomandazione: c’è il rischio di vigilanza inefficace, specie sull’e-commerce transfrontaliero
- Criticità: Non è sufficientemente garantita la continuità d’uso né una compensazione del disagio subìto dal consumatore. Raccomandazione: servono nuovi rimedi, non limitati solo a garanzia legale o buona volontà
- Criticità: non sufficiente coinvolgimento delle Associazioni Consumatori. Raccomandazione: serve loro coinvolgimento strutturale, anche nella valutazione dell’adeguatezza dei rimedi.
Conclusioni
Ad avviso di Adiconsum, il Decreto introduce strumenti e pressione regolatoria adeguati a problemi reali, ma per tradurre il diritto alla sicurezza in una tutela sostanziale servono:
- applicazione uniforme delle responsabilità
- rimedi rapidi ed effettivi per i consumatori
- risorse finanziarie e organizzative proporzionate
- riconoscimento del disagio subito e continuità d’uso
- coinvolgimento stabile delle Associazioni Consumatori.
Solo così la riforma potrà produrre effetti concreti nella vita quotidiana dei cittadini.