Non costituiscono più reato gli atti
osceni in luogo pubblico a seguito della depenalizzazione avvenuta
quest’anno. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza che
ha dichiarato nulla la condanna a tre mesi di reclusione ad una coppia sorpresa
a fare sesso in auto in una pubblica via in area illuminata.
In verità, la sanzione economica è piuttosto elevata e va da 5.000 a 30.000
euro. In più, non trattandosi di procedimento penale, non si potrà più
sfruttare – come spesso succedeva in passato – la prescrizione
del reato quando il processo prendeva per le lunghe. La logica,
infatti, delle sanzioni amministrative è opposta: «prima paghi e poi, eventualmente,
fai ricorso».
Chi ha riportato, sino ad oggi, una condanna per aver fatto sesso in luogo pubblico o
in un’auto non adeguatamente appartata può ancora chiedere l’annullamento della
sentenza di condanna già riportata se questa non è divenuta definitiva: la
depenalizzazione ha, infatti, effetti
retroattivi e cancella le condanne già inflitte