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Bagaglio smarrito o in ritardo? Il PIR compilato in aeroporto vale già come reclamo formale!

A cura di

Valeria Lai

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Secondo l’ordinanza n. 8684 del 7 aprile 2026, il modulo PIR (Property Irregularity Report) compilato al banco “Lost & Found” dell’aeroporto costituisce già un reclamo formale valido ai sensi della Convenzione di Montreal.

Fino ad oggi, molte compagnie aeree contestavano la validità del PIR, sostenendo che il reclamo dovesse essere presentato solo in un secondo momento con una raccomandata o una pec.

La Cassazione ha chiarito definitivamente che non è così: il rapporto di irregolarità compilato immediatamente al momento della mancata riconsegna della valigia informa correttamente il vettore del problema e rispetta i requisiti di forma dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal.

Il termine di 21 giorni (decorrenti dal giorno in cui il bagaglio è messo a disposizione del passeggero) resta il limite massimo per far valere i diritti, ma il passeggero può – e anzi deve – segnalare subito l’irregolarità. Questo permette di fissare immediatamente la prova del disservizio e mette la compagnia nelle condizioni di avviare le ricerche.

  • Bagaglio in ritardo: reclamo entro 21 giorni dalla riconsegna.
  • Bagaglio danneggiato: reclamo entro 7 giorni dalla consegna.
  • Bagaglio smarrito o distrutto: il reclamo può essere presentato entro 21 giorni, ma è consigliabile farlo immediatamente.

La pronuncia della Cassazione (che richiama anche la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE) è particolarmente rilevante per i casi di ritardo nella riconsegna, la situazione più frequente.

Per le compagnie europee e per quelle dei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal, il limite massimo di responsabilità è di 1.519 Diritti Speciali di Prelievo (circa 1.800-1.900 euro, a seconda del cambio). Nella pratica, la compagnia rimborsa le spese documentate sostenute dal passeggero a causa del ritardo: acquisti di abiti, prodotti per l’igiene, medicinali, biancheria intima e altri beni di prima necessità.

È fondamentale che le spese siano proporzionate alla durata del ritardo e alla destinazione del viaggio.

Per avere maggiori probabilità di ottenere il rimborso, è essenziale conservare con cura:

  • Carta d’imbarco
  • Etichetta del bagaglio
  • Copia del PIR compilato in aeroporto
  • Ricevute e scontrini degli acquisti effettuati
  • Foto del bagaglio (se danneggiato)
  • Comunicazioni scambiate con la compagnia.

Si consiglia di fare una foto al PIR prima di lasciare l’aeroporto e inviare subito una copia via email alla compagnia, oltre a conservarne l’originale.

In caso di difficoltà nel ottenere il rimborso, contattare gli sportelli territoriali di Adiconsum e il Centro Europeo Consumatori Italia.

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