Dopo la diminuzione registrata a febbraio, le bollette del gas tornano a salire per i circa 2,3 milioni di clienti in condizioni di vulnerabilità tutelati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Secondo la Nota CMEM del 2 aprile 2026, la componente materia prima gas (CMEM,m) per il mese di marzo 2026 registra un aumento del +19,2% rispetto a febbraio 2026. Per il “nuovo cliente tipo 1” (consumi annui di 1.100 metri cubi), la bolletta complessiva aumenta dello stesso +19,2%. Il prezzo di riferimento del gas per marzo 2026 sale a 130,97 centesimi di euro al metro cubo (contro i 109,85 centesimi di febbraio).
Composizione della bolletta tipo (marzo 2026)
- Spesa per la materia gas naturale (approvvigionamento + vendita al dettaglio): 58,44 centesimi (44,62% del totale)
- Spesa per la vendita al dettaglio: 6,02 centesimi (4,60%)
- Spesa per trasporto e gestione del contatore: 26,43 centesimi (20,18%)
- Spesa per oneri di sistema: 4,98 centesimi (3,80%)
- Imposte: 35,10 centesimi (26,80%)
Totale bolletta di riferimento: 130,97 centesimi di euro/m³.

Il perché dell’aumento
ARERA spiega che, dopo il calo di febbraio dovuto alla riduzione delle quotazioni all’ingrosso, a marzo le tensioni in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi sul mercato PSV day ahead. La componente CMEM,m (costo di approvvigionamento) è stata aggiornata come media mensile del prezzo all’ingrosso italiano ed è pari a 52,12 €/MWh (o 0,557699 €/Smc). Chi sono i clienti vulnerabiliIl Servizio di Tutela della Vulnerabilità protegge chi si trova in una delle seguenti condizioni:
- over 75 anni
- percettori del bonus sociale
- disabili ai sensi della legge 104/92
- residenti in moduli abitativi di emergenza o su isole minori non interconnesse
L’aggiornamento mensile delle tariffe garantisce a questi clienti una tutela specifica sui costi di approvvigionamento del gas.
La notizia arriva a pochi giorni dalla pubblicazione della Nota ARERA del 2 aprile 2026 e conferma quanto già anticipato dall’Autorità: dopo la flessione di febbraio, marzo riporta un significativo rincaro legato alle quotazioni internazionali.