Mai lasciare la propria borsa incustodita in auto,
anche se per pochi minuti. Vi raccontiamo la disavventura capitata ad una
nostra iscritta, che solo grazie al nostro intervento si è conclusa
felicemente.
La signora, mamma di una bambina, lasciava, nel
lasso di tempo necessario per prendere la figlia all’uscita dall’asilo, la
borsa all’interno della propria auto in sosta in un parcheggio incustodito. Al
ritorno, trovava il finestrino della propria auto rotto e la borsa sparita.
Dopo aver provveduto a sporgere denuncia e a bloccare immediatamente la carta
di credito contenuta nella borsetta, la signora constatava che i malviventi
erano riusciti comunque a prelevare le somme di 250 e di 500 euro. A quel punto
chiedeva il rimborso delle suddette somme alla banca, ma ne riceveva un rifiuto,
perché l’istituto di credito riteneva il furto, frutto di un comportamento
negligente della donna. La signora chiedeva allora l’assistenza dell’Adiconsum
di Verona, che ricorreva all’Arbitro Bancario finanziario, il quale invece
riconosceva alla nostra iscritta il diritto al rimborso delle operazioni
fraudolente subite.
Secondo l’ABF, infatti, è la banca a dover
dimostrare che la signora è stata negligente nel lasciare la propria borsa
nell’auto. Poiché la banca non è stata in grado di provare con i fatti la colpa
grave della donna, è stata condannata a restituirle le somme prelevate illecitamente
dalla sua carta di credito.