Cancellata nuovamente la tassa sulla prima casa, l’ultima
in ordine cronologico, la TASI. È
scritto nella Legge di Stabilità varata da Governo e Parlamento che avrà
validità per il 2016.
La casa, ed in particolare la sua tassazione, rappresenta
da sempre uno dei capitoli che sembra non poter mancare nelle leggi di
stabilità dei governi italiani.
Dall’introduzione della tassa sulla prima casa, una delle
tasse più odiate dagli italiani, (insieme al canone Rai), tutte le leggi di
stabilità ne hanno varato o abolita una.
Pe il 2016, l’abolizione non riguarderà le abitazioni di
lusso (categorie catastali A1, A8 e A9), mentre interesserà le abitazioni
assegnate al coniuge legalmente separato.
Di seguito riportiamo una breve cronostoria delle tasse
sulla casa:
· ICI: acronimo di Imposta comunale sugli immobili. Introdotta dal governo Amato nel
1992, fu abolita nel 2008 dal governo Berlusconi
· IMU: acronimo di Imposta Municipale Propria. Introdotta dal governo Berlusconi per
le seconde case, fu introdotta anche per le prime case dal governo Monti sempre
nel 2011, fu abolita dal governo Letta nel 2013. Si comincia a parlare di “Service
tax” formata da Tasi e Tari
· IUC: acronimo di Imposta Unica comunale comprendente l’IMU (per la seconda casa), la
TASI (Tassa sui Servizi
Indivisibili)
e la TARI (rifiuti). Introdotta nel 2014 dal governo Renzi, è stata abolita
dallo stesso governo.
P. S.: Tra una “abolizione” e l’altra della fantomatica tassa, si
sono susseguite una serie di
fantomatiche sigle (Trise, Tuc, ecc.) in cui veniva fatta rientrare comunque
una tassa sulla casa.
Imu: un capitolo a parte
L’IMU infatti è stata abolita come tassa sulla prima casa,
ma permane per le seconde. La legge di stabilità in vigore dal 1° gennaio 2016
ha comunque aperto la seguente possibilità:
·
riduzione del 50% se la seconda casa viene data in «comodato» a figli o genitori, ma
solo se:
- il comodato è registrato
- si possiede solo una prima casa
oltre a quella data al parente.