Contrariamente a quanto fino a qualche tempo fa si
evinceva dalle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito al pagamento
del canone riportato in bolletta dove si parlava di rimborso in caso di errori,
nell’aggiornamento delle FAQ presenti sul sito dell’Agenzia stessa e pubblicate
anche sulla sua pagina Facebook, al quesito:
Ritengo che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia
corretto.
Cosa devo fare?
il fisco risponde
così:
Se si
ritiene che l’addebito del canone nella fattura elettrica non sia corretto è
possibile il pagamento della sola quota energia: il pagamento parziale della
fattura va effettuato secondo le modalità definite da ciascuna impresa
elettrica per i pagamenti parziali, indicando nella causale di versamento
l’imputazione del pagamento (in questo caso, quota energia elettrica). In
mancanza di tale indicazione, la somma versata è comunque attribuita
prioritariamente alla fornitura elettrica.
A fronte di tale risposta tanti sono gli
interrogativi che come Adiconsum ci poniamo:
·
le risposte
contenute nelle FAQ, sia esse pubblicate sul sito che sui canali social, che
non fanno riferimento ad alcuna norma, hanno valore di legge?
·
quanti sono
gli utenti che conoscono le modalità adottate dal proprio gestore elettrico in
tema di pagamenti parziali?
·
che senso ha
legare la decurtazione del canone alle
modalità dei pagamenti parziali previsti da ogni singola azienda elettrica? Ma
le aziende non dovevano solo fare da tramite per la raccolta degli importi?
E se
invece la fattura con il canone errato si è già pagata?
Dovrà attendere fino ai primi di
agosto, data prevista per la pubblicazione del modulo per i rimborsi
predisposto dal Direttore dell’Agenzia delle entrate.
A tal proposito Adiconsum chiede anche l’emanazione di un modello
per la decurtazione del canone unico e valido per tutte le aziende energetiche.
IMPORTANTE: Per info sui pagamenti
parziali previsti dalle varie aziende elettriche, contatta la sede Adiconsum più vicina a te.
Adiconsum consiglia ai consumatori
che volessero decurtare l’importo del canone errato di inviare la comunicazione
all’azienda elettrica in modalità tracciabile (ad es. con raccomandata A.R.).