Una sentenza storica quella emessa
dal Tribunale del Lavoro di Massa chiamato in causa da un distributore della
zona al quale la compagnia anglo-olandese Shell imponeva prezzi al pubblico più
alti rispetto a quelli imposti ad un’altra pompa posta nelle vicinanze.
La Shell è stata condannata per
abuso di dipendenza economica e costretta ad abbassare i prezzi.
La decisione ha avuto riflessi
positivi anche per gli automobilisti che hanno potuto fare il pieno a prezzi
più bassi rispetto al solito.
Questa sentenza per la prima volta,
anche se su richiesta di un gestore e non di un consumatore, ottiene come
risultato l’abbassamento dei prezzi imposti da una compagnia petrolifera e può
quindi essere presa a riferimento per un eventuale richiesta di abbassamento
die prezzi.
Il fatto oggetto del ricorso al
Tribunale del Lavoro di Massa ripropone comunque la necessità di lavorare per
un piano di razionalizzazione degli impianti, attualmente soggetti alle
imposizioni operate dalle compagnie petrolifere, condiviso con tutti gli
stakeholders (governo- consumatori-gestori-compagnie petrolifere),