Sebbene ufficialmente, l’indagine conoscitiva sugli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo per le rotte da e per Sicilia e Sardegna si chiuderà formalmente il prossimo 31 dicembre 2025, l’Antitrust, ossia l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha già anticipato le conclusioni. Vediamo quali sono e perché per Adiconsum la partita non è ancora chiusa.
Risultati dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust
L’Autorità non ha rilevato pratiche scorrette, profilazioni illecite, cioè personalizzazioni dei prezzi in base al dispositivo utilizzato o alla cronologia di navigazione, o problemi concorrenziali, cioè “cartelli” tra compagnie aeree.
Il problema del caro-voli
Il problemaperò rimane intatto, perchéla vera questione, ossia l’uso speculativo degli algoritmi di dynamic pricing, non è stato affrontato. Gli algoritmi di dynamic pricing, infatti, fanno esplodere le tariffe proprio nei periodi di picco della domanda, quando milioni di italiani – fuorisede, studenti, lavoratori – hanno l’assoluta necessità di rientrare nelle isole per ricongiungersi alle famiglie durante le festività. Si arriva addirittura al paradosso che chi acquista un biglietto last minute per Natale o Capodanno per la Sardegna e la Sicilia si trova di fronte a prezzi talvolta superiori a quelli di voli intercontinentali.
Le richieste di Adiconsum
Adiconsum chiede a Governo e Parlamento con urgenza l’approvazione di una normativa specifica che disciplini e impedisca che le tariffe vengano stabilite esclusivamente attraverso algoritmi opachi, basati sul grado di bisogno e necessità dei consumatori, trasformando un diritto alla mobilità in un lusso inaccessibile.