Si parla tanto di carte di
pagamento, siano esse di credito, di debito che prepagate. Le utilità sono
molteplici:
·
permettono
di non portarsi tanto contante dietro
·
permettono
di lasciare una traccia di quanto pagato sia al consumatore che al commerciante
e quindi rappresentano uno degli strumenti di lotta all’evasione fiscale
·
permettono
di acquistare su internet usufruendo delle offerte a volte estremamente
vantaggiose che offre il commercio elettronico
Sebbene l’utilizzo delle carte di
pagamento in Italia stia crescendo (in particolare bancomat e carte prepagate) permangono
ancora delle resistenze da parte dei consumatori dovute ad una serie di motivi
tra i quali:
·
la
mancata predisposizione della Pubblica Amministrazione ad accettare pagamenti
con le carte di credito
·
il
timore che la propria carta venga clonata (anche se è possibile ovviare a
questa possibilità dotandosi ad es. di una carta prepagata)
·
il
costo.
Su quest’ultimo punto in particolare,
un recente studio dell’Università Bocconi,
condotto per Corriere Economia, mostra come non siano state riscontrate
grosse variazioni.
I diversi costi sono legati a 4
voci:
·
il
canone
·
i
costi di prelievo del contante
·
le
spese sul pieno di benzina
·
le
commissioni per i pagamenti in valuta
IMPORTANTE: In estrema sintesi
Adiconsum rivolge ai consumatori in fase di scelta di una carta di credito 2
consigli fondamentali:
1. non scegliere una carta di credito
che sia “revolving” cioè che offra l’opportunità di poter rateizzare la spesa,
in quanto i tassi applicati a questa rateizzazione sono estremamente alti
2. scegliere in base al proprio profilo
e alle proprie tasche. I costi delle carte di credito ormai variano da quelle
gratuite fino a 1.000 euro per quelle c.d. di “platino”.