L’8 giugno scorso è entrato in
vigore il Regolamento UE 2015/751 relativo alle commissioni interbancarie sulle
operazioni di pagamento effettuate con carta di debito (bancomat, ma non carte
prepagate) e di credito. Le novità riguardanti più da vicino i consumatori dovrebbero
entrare in vigore, di riflesso, il prossimo 9 dicembre.
Infatti, il Regolamento stabilisce per
i prestatori dei servizi di pagamento, cioè chi fornisce tali servizi di
pagamento o emette le carte di pagamento, (che prevedono quattro soggetti
interessati acquirente e suo intermediario, venditore e suo intermediario), le suddette regole:
·
per operazioni con carte di debito:
l’applicazione di una commissione interbancaria per ogni operazione effettuata
che non superi lo 0,2% del valore dell’operazione
·
per operazioni con carte di credito:
l’applicazione di una commissione interbancaria per ogni operazione effettuata
che non superi lo 0,3% del valore dell’operazione.
Per le operazioni nazionali, gli
Stati membri potranno decidere che i prestatori, sia nel caso di pagamento con
carta di debito che di credito, applichino massimali inferiori allo 0,2% nel
primo caso e allo 0,3% nel secondo caso.
COMMENTO DI ADICONSUM: La
Commissione europea ha stimato che l’entrata in vigore del Regolamento dovrebbe
portare ad una riduzione di circa 6 miliardi delle commissioni nascoste. La
domanda che ci poniamo è: l’applicazione di commissioni più basse da parte dei
prestatori dei servizi di pagamento ai beneficiari (esercenti, ecc.) produrrà
benefici anche per i consumatori? Ce lo auguriamo.
Certamente non siamo d’accordo che
alcune carte di credito (c.d. “a 3 parti”, Acquirente, venditore e un solo
intermediario) possano invece proseguire ad applicare commissioni anche più
elevate. In attesa della riforma del regolamento auspichiamo che la concorrenza
consenta l’abbassamento anche di queste carte.
Obiettivi del Regolamento
Con questo Regolamento l’Unione
europea si è prefissata i seguenti obiettivi:
· dare più libertà di scelta ai commercianti
· aumentare la trasparenza nelle transazioni con carta di credito
· adottare tecnologie di pagamento innovative
La clausola di revisione
Il Regolamento prevede anche una clausola di revisione della
normativa da effettuarsi entro il 9 giugno 2019 per appurare tra le altre cose:
· gli effetti sui costi per il pagatore-consumatore
· come e se gli esercenti hanno trasferito il beneficio derivante
dell’abbassamento delle commissioni interbancarie
· gli effetti relativi alla facilità di utilizzo delle carte
multimarchio in co-badging, soprattutto per le persone più anziane e meno
alfabetizzate finanziariamente
· l’eventuale necessità di ridurre ulteriormente le commissioni da
applicare alle operazioni con carta di debito di valore medio e alto.
Altre regole come quelle che
riguardano carte multimarchio in co-badging entreranno in vigore il 9 giugno 2016.