Presto
anche per i locali commerciali sarà possibile effettuare contratti con cedolare
secca, che prevedono canoni agevolati in cambio di sgravi fiscali per il proprietario.
La
Commissione Finanze della Camera ha infatti approvato una risoluzione che prevede
l’estensione del regime agevolato della cedolare secca anche per le locazioni a
uso non abitativo. Sulla risoluzione è arrivato il parere favorevole del ministero dell’Economia.
La
risoluzione impegna il Governo “a valutare l’opportunità di rivedere la
disciplina tributaria applicabile al mercato delle locazioni non residenziali, in particolare per prevedere
strumenti a favore dei piccoli proprietari di immobili di modeste dimensioni
destinati a locazioni non residenziali, verificando in particolare, in tale
prospettiva, l’eventualità di estendere le norme attualmente in vigore sulla
cedolare secca anche alle locazioni ad uso diverso dall’abitazione.”
Nelle
premesse, infatti, si dice che alla luce “dei positivi risultati
derivanti dall’attuazione dello strumento della cedolare secca nel settore
residenziale, appare più che opportuno estendere tale misura anche alle
locazioni commerciali e istituire contratti a canone agevolato, con relativo
sgravio fiscale per il proprietario, a un comparto, quello aziendale, legato
ancora alle normative e alle tipologie contrattuali degli anni Ottanta”.