L’ultimo termine utile per
ricevere la Certificazione Unica (CU) riguardante i redditi da lavoro
(dipendente, autonomo o pensionistico) del 2015 era il 29 febbraio, data entro cui
i sostituti d’imposta (datori di lavoro) dovevano inviare il documento ai
propri dipendenti.
I sostituti d’imposta
devono poi rispettare un’altra scadenza quella del 7 marzo per la comunicazione
delle CU all’Agenzia delle Entrate.
Ma che succede se il sostituto d’imposta non
provvede?
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Prima di tutto
sollecita il datore di lavoro per iscritto (raccomandata AR o via PEC)
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In caso di
mancata consegna denuncia la violazione all’ufficio territoriale competente dell’Agenzia
delle Entrate o alla Guardia di Finanza
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I dati possono
essere recuperati anche attraverso il 730 precompilato, purché la CU sia stata
trasmessa all’Agenzia delle Entrate dal datore di lavoro. In caso contrario
procedere come già detto con raccomandata di sollecito ed eventuale denuncia.
Quali le sanzioni
Per la mancata o tardiva consegna
della Certificazione Unica al contribuente, il datore di lavoro è punibile con
una sanzione dai 258 ai 2.065 euro. Per il mancato o ritardato invio all’Agenzia
delle Entrate, la sanzione è di 100 euro.
E se sei un pensionato?
Puoi consultare la Certificazione Unica attraverso il
sito dell’INPS, accedendo con il tuo PIN, oppure nel caso tu voglia riceverla
in formato cartaceo, inoltra all’ente pensionistico apposita richiesta.