Basta Campagna diffamatoria Abbanoa c/ Adiconsum. L’azienda pensi a tutelare gli utenti
ACQUA/ABBANOA
Walter
Meazza, Presidente di Adiconsum nazionale
Basta con la Campagna diffamatoria di
Abbanoa nei confronti di ADICONSUM Sardegna.
Non è
screditando l’operato di ADICONSUM Sardegna
che si risolvono le migliaia di contenziosi sorti tra i consumatori e Abbanoa
24
febbraio 2017 – Non si placano i toni della Campagna diffamatoria posta in
atto dal gestore idrico sardo Abbanoa nei confronti di Adiconsum Sardegna.
Walter
Meazza,
Presidente di ADICONSUM nazionale, ricorda
ad Abbanoa che la conciliazione
paritetica per la risoluzione stragiudiziale dei contenziosi tra le aziende di
servizio e i consumatori è nata grazie ad Adiconsum, più di 20 anni fa.
Pertanto ADICONSUM conosce molto bene le regole relative al funzionamento della
procedura di conciliazione e della formazione degli operatori. Sono anni che ADICONSUM
fa conciliazione con tutte le aziende di servizio, dalla telefonia all’energia,
dalle banche alle compagnie di assicurazione, a Poste italiane, ecc.. Con tutte
queste aziende ADICONSUM concilia seguendo pedissequamente le regole della
conciliazione paritetica e stessa procedura pone in essere anche nel confronto
con Abbanoa.
Stupisce,
pertanto, e non poco, – continua Meazza – questa campagna diffamatoria messa in atto da mesi da Abbanoa, la quale
attribuisce le mancate conciliazioni all’inadeguatezza dei conciliatori ed in
particolare all’incompatibilità del presidente di Adiconsum Sardegna. Ma il
risultato vero di questa campagna, purtroppo, è un altro ed è la mancata tutela offerta nei confronti dei
consumatori sardi. È questo che Abbanoa vuole? Noi di ADICONSUM no di certo.
ADICONSUM
–
conclude Meazza – ha già chiesto al Presidente della Regione Sardegna Pigliaru, all’Autorità Garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità per
l’energia elettrica il gas e il servizio idrico, un incontro urgente per
risolvere l’annosa vicenda, che continua a vedere quale parte lesa migliaia di
consumatori sardi privati della loro tutela in un servizio, come quello idrico,
essenziale per la vita delle persone.