Adiconsum:
L’Antitrust non vede criticità, ma il problema degli algoritmi resta.
Servono norme che proteggano i consumatori
dalla speculazione basata sul bisogno
18 dicembre 2025 – Adiconsum esprime forte preoccupazione per le conclusioni emerse nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo passeggeri per le rotte da e per Sicilia e Sardegna (in chiusura il 31 dicembre 2025), che ha dichiarato di non rilevare pratiche scorrette, profilazione della clientela né criticità concorrenziali, sulla base dell’analisi di oltre 23,5 milioni di dati relativi ai biglietti venduti nel 2023.
Se – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – da un lato è positivo che non emergano fenomeni di collusione tra compagnie aeree o personalizzazione dei prezzi basata su dispositivo o storia di navigazione, dall’altro non affrontino il cuore del problema: l’uso degli algoritmi di dynamic pricing che fanno esplodere le tariffe proprio nei periodi di maggiore domanda, quando milioni di italiani – soprattutto fuorisede, studenti e lavoratori – hanno l’assoluta necessità di rientrare nelle isole per le festività.
Al di là degli aumenti fisiologici delle tariffe aeree che si verificano in occasione degli spostamenti verso Sicilia e Sardegna, i ritardatari che acquistano oggi un biglietto per rientrare sull’isola e trascorrere le feste in famiglia devono sottostare a prezzi esorbitanti, spesso superiori a quelli dei voli intercontinentali.
Adiconsum – conclude De Masi – chiede con urgenza l’approvazione di una normativa specifica che disciplini e impedisca che le tariffe vengano stabilite esclusivamente attraverso algoritmi opachi, basati sul grado di bisogno e necessità dei consumatori, trasformando un diritto alla mobilità in un lusso inaccessibile.