Dati Istat commercio al dettaglio di maggio:
-0.1% rispetto ad aprile e -0.6% in un anno
Dati che le famiglie conoscono sulla pelle
Pietro Giordano, Adiconsum: “Urgono vere liberalizzazioni. La rinascita del Paese non può passare attraverso il taglio ai redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati e la salvaguardia delle caste dei politici e degli ordini professionali.
È il momento che la classe dirigente dia segno
di una reale volontà di cambiamentoâ€
Il calo delle vendite al dettaglio rilevato dall’Istat – dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum – è l’ennesimo segno di una economia stagnante che non riesce a decollare, grazie ai lacci e lacciuoli che un Governo che si diceva liberale dovrebbe recidere.
Secondo Adiconsum è indispensabile una grande stagione di liberalizzazioni, dagli ordini professionali all’energia, passando anche dal taglio dei
costi della Politica e da una seria lotta all’evasione fiscale.
Ma questo – continua Giordano – è il Parlamento delle decine di avvocati e notai che attraverso il ricatto politico, blocca i deboli segni di liberalizzazione, come è avvenuto solo qualche giorno fa in occasione del varo della manovra.
Accanto alle caste dei politici, non si possono chiudere gli occhi davanti a caste di professionisti come avvocati, notai, medici, ecc., che coperti dai propri ordini professionali, spadroneggiano ai danni dei consumatori con parcelle esose e che spesso non denunciano al fisco!
La rinascita del Paese – conclude Giordano – non può risolversi passando per la strada dei tagli ai redditi dei soliti noti: lavoratori dipendenti e pensionati. È il tempo di una grande stagione di liberalizzazioni, reali e non nominali, ma è anche il tempo che la classe dirigente italiana, che non è fatta solo da politici, dia l’esempio personale e collettivo di una reale volo
ntà di cambiamento.