“Robin tax” aggirata. Danno a consumatori/aziende sane.
Authority dica i nomi…
La Relazione dell’ Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha messo in luce le strategie adottate dalle varie aziende per aggirare il pagamento dell’addizionale Ires, meglio conosciuta come ‘Robin tax’, una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche che sarebbe dovuta servire a trovare le risorse da destinare al sociale. Per questo è fatto divieto alla aziende soggette alla ‘Robin tax’ di traslare quanto versato sui prezzi al consumo.
Ma la Relazione dell’Autorità per l’energia – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum ‘ ha fatto di più, mettendo non solo in luce il mancato rispetto del divieto di traslazione, ma anche le ‘strategie’ adottate dalle aziende per non essere assoggettate al pagamento dell’imposta. A cominciare dalla modifica del proprio assetto societario, seguita dal ricorso ad imposizioni sostitutive fino alle aggregazioni delle attività prettamente energetiche con quelle di altri settori per non raggiungere la soglia dei ricavi che le avrebbe sottoposte al pagamento dell’addizionale Ires.
Tutto questo ‘ continua Giordano ‘ è scandaloso e vergognoso. Le famiglie, oltre ad una pressione fiscale senza precedenti, devono assistere anche all’arricchimento di alcune aziende che si chiamano fuori dal dare il proprio contributo solidale e solidaristico al Paese.
Chiediamo all’Authority per l’energia ‘ continua Giordano ‘ di rendere noti i nomi delle aziende che hanno operato rifacendosi sui consumatori, aziende prive di etica e di professionalità aziendale che hanno arrecato grave danno ai consumatori, ma anche alle aziende sane che, rispettose della legge, hanno pagato la loro quota. La conoscenza dei nomi renderebbe giustizia anche a queste aziende.