Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori, Movimento Consumatori
ACQUIRENTE UNICO
DOPO IL DANNO LEGATO ALL’EMERGENZA MALTEMPO NEL MESE DI FEBBRAIO, LA BEFFA PER I CONSUMATORI SULLE BOLLETTE ELETTRICHE.
DEL RESTO LO SPORTELLO DEL CONSUMATORE INSEGNA…….
Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori chiedono che Acquirente Unico recuperi il proprio ruolo istituzionale cioè quello di acquistare energia elettrica alle condizioni più favorevoli sul mercato e cederla a distributori ed imprese di vendita al dettaglio, per la relativa fornitura ai consumatori che hanno scelto di restare nel cosiddetto “mercato tutelatoâ€.
Durante l’emergenza legata all’eccezionale ondata di neve e gelo che ha investito il nostro Paese lo scorso mese d
i febbraio, ciò non è stato fatto e Acquirente Unico ha “tradito†la sua missione istituzionale, comportandosi come un qualsiasi Azienda privata nel mercato della Borsa Elettrica.
Piuttosto che sospendere la contrattazione del prezzo in quanto come Paese avevamo una produzione superiore alla domanda, si è preferito continuare a “giocare†al mercato della Borsa Elettrica, che in quei giorni ha raggiunto record di prezzi legati all’emergenza metereologica, esportando energia verso la Francia secondo il principio di mercato di una maggiore remunerazione dell’elettricità in un mercato liberalizzato ed interconnesso.
Ma a pagare questa mancata “sensibilità istituzionale†saranno ancora una volta i consumatori con un probabile aumento della bolletta elettrica, con un’ulteriore vessazione che si aggiunge a quelle già presenti in bolletta con balzelli economici legati ad oneri impropri, che finiscono col penalizzare le famiglie più debol
i e le più numerose.
Del resto il ruolo che sta avendo lo Sportello del Consumatore, creatura di Acquirente Unico, è sintomatico di questo stato di fatto.
Una struttura che si interfaccia con le aziende del settore in base ai reclami dei consumatori sui loro disservizi presentati allo sportello, senza consentire alcun intervento in questo processo valutativo da parte del reclamante.
Di conseguenza lo sportello si interfaccia con il consumatore in modo burocratico-amministrativo attraverso risposte tante volte vaghe e ripetitive e che, quando il reclamo non va a buon fine, archivia semplicemente la pratica senza alcuna soddisfazione del consumatore.
Le associazioni firmatarie ritengono assolutamente prioritario che L’Autorità dell’Energia intervenga dettando nuove norme non invasive sull’autonomia delle parti e che regolino in maniere specifica il ruolo e le procedure adottate dallo Sportello del Consumatore con un più stringente intervento del
le associazioni dei consumatori sia nella fase istruttoria che in quella decisoria rispettando la logica di servizio che dovrebbe essere propria di ogni struttura pubblica al servizio ed in difesa dei consumatori e la buona pratica della sussidiarietà e della concertazione tra le parti, Aziende ed Associazioni dei consumatori.
Le Associazioni dei Consumatori firmatarie da tempo rivendicano che lo Sportello del Consumatore diventi quindi una vera struttura di servizio soprattutto delle famiglie e dei consumatori, cioè della parte che paga le bollette salate e la più debole nei confronti delle potenti Aziende dell’energia, una struttura non invasiva del ruolo delle stesse associazioni che hanno la rappresentanza dei consumatori, le quali negli anni hanno stipulato e stipulano protocolli di conciliazione paritetica per la risoluzione extragiudiziale delle controversie con le principali aziende del settore.
Si propone nel merito che i reclami non andati a buon f
ine siano dallo sportello del consumatore segnalati alle AA. CC. per avviare la procedura conciliativa prevista dai protocolli e dai relativi regolamenti attuativi ove vigenti e che tale procedura di avviso sia seguita anche per quelli riferiti ad aziende non firmatarie di protocolli, al fine di affiancare l’azione delle AA.CC. nel difficile monitoraggio dei reclami e di estendere la buona pratica delle conciliazioni paritetiche extragiudiziali anche alle aziende non coperte da accordi.
Una struttura dunque che svolga un ruolo vero di servizio pubblico e neutrale rispetto al protagonismo delle parti sociali nel settore.
Infine le associazioni sono in attesa delle prossime decisioni dell’Autorità circa il ruolo da consegnare all’Acquirente Unico e allo sportello del consumatore sia nelle procedure alternative alle negoziazioni paritetiche da introdurre nel sistema di conciliazione stragiudiziali sia per quanto afferisce ai comportamenti commerciali sco
rretti delle aziende del settore.
Pertanto l’azione delle aacc firmatarie sarà sempre più indirizzata al controllo degli interventi di regolazione del mercato liberalizzato anche perché la prospettiva di completa apertura non diventi una ulteriore e non gradita complicazione per il consumatore di approdo alle migliori condizioni di fruizione dei suoi diritti.