Le proposte di Adiconsum per prevenirlo e combatterlo
FURTO D’IDENTITÀ
Nei prossimi anni i
furti aumenteranno di numero
Walter Meazza, presidente Adiconsum:
Correre subito ai ripari per combattere il furto d’identità.
La
sicurezza informatica non sarà mai totale, ma si può raggiungere un maggior
livello
di
protezione creando una rete tra consumatori-imprese-istituzioni.
Le
proposte di Adiconsum
5 settembre 2016 – È dal 2008 che Adiconsum si occupa ininterrottamente di
furto d’identità, prima, e del Cybercrime e della Cyber Security, dopo. Così inizia l’intervento di Walter Meazza, presidente di Adiconsum nazionale all’evento finale del
progetto europeo SYPCIT “Costruire
uno “scudo†efficace contro il furto d’identità†cofinanziato dalla DG Home Affairs della
Commissione europea, e coordinato da Adiconsum, in collaborazione con il
Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ingegnerie informatica dell’Università di
Roma Tor Vergata, le imprese Expert System e Kaspersky Lab Italia, l’Associazione
Consumatori rumena InfoCons e con il prezioso supporto della Guardia di Finanza
– Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche.
L’evoluzione
della rete, del suo utilizzo e soprattutto la crescita esponenziale di
tantissimi nuovi servizi digitali offerti ai consumatori – prosegue Meazza – ha amplificato la
possibilità di attacchi malevoli al cyberspazio che necessitano, di contro, di
maggiori difese sistematiche, sia dalle singole imprese che dal sistema paese.
Nel
2014, il valore delle frodi è aumentato del 5%, mentre il numero è salito del
20%, con una riduzione del valore medio delle singole transazioni (da 177€ a
151€)….un nuovo modus operandi criminale che predilige la parcellizzazione e la
moltiplicazione delle transazioni per aggirare le soglie di attenzione sia
degli istituti emittenti sia degli stessi utenti. “Sul canale internet si è verificato un aumento delle
frodi (+11% in termini di incidenza valore e +30% come valore del frodato). Dal
2011 il numero di transazioni fraudolente è cresciuto di oltre 3 volte ed ora
incide per oltre la metà sul numero complessivo delle transazioni fraudolente.
Il fenomeno si verifica soprattutto all’esteroâ€.
(fonte: Rapporto statistico
sulle frodi con le carte di pagamento – No. 5/2015).
Sicuramente – continua ancora Meazza
– la sicurezza informatica non sarà mai
totale e sarà sempre presente la lotta con chi vuole rubare dati sensibili, ma
certamente la stretta collaborazione fra consumatori, aziende e istituzioni,
può garantire un maggior livello di protezione.
Le proposte di
Adiconsum:
·
rendere
STRUTTURALI le iniziative intraprese grazie ai fondi istituzionali, in
particolare europei
·
proseguire
l’attività di informazione ai consumatori (call center), nonché
azioni di formazione, in
collaborazione con istituzioni ed aziende, verso operatori delle Associazioni Consumatori per
migliorare il servizio di assistenza agli utenti (corsi di formazione).
·
creare procedure concordate con le istituzioni
di competenza e gli stakeholders per facilitare e velocizzare la risoluzione di
problematiche legate al furto di identità a favore del consumatore
·
contribuire
a creare, come è accaduto con la realizzazione dell’App nel progetto SYPCIT,
prodotti digitali che garantiscano la sicurezza e la facilità d’uso da parte
degli utenti, proponendosi nei confronti delle aziende e delle istituzioni non
solo come rappresentanti dei consumatori a tutela dei diritti, ma anche come
consiglieri e sperimentatori di nuovi prodotti e servizi digitali
·
realizzare
un Osservatorio permanente di monitoraggio del fenomeno dl furto di identità coinvolgendo
gli altri attori chiave, stimolando e sviluppando strumenti e metodi concertati
atti a delineare linee guida strategiche per l’adozione di azioni e misure di
prevenzione e di contrasto, nonché di protezione delle vittime di frode.
I risultati del
progetto Sypcit:
· la APP, MP-Shield, progettata dall’Università di Roma Tor
Vergata – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica –
disponibile attualmente GRATUITAMENTE su smartphone con sistema Android, in una
versione c.d. “betaâ€, cioè testata dagli esperti, ma resa disponibile anche
agli utenti che possono segnalare le eventuali criticità riscontrate nell’uso
quotidiano al sistema di feedback previsto nell’app stessa. Obiettivo: essere
d’ausilio al consumatore nel corso della sua navigazione in internet e di
renderlo più consapevole dei possibili rischi. MP-Shield rende la navigazione
più sicura, perché dotata di strumenti automatizzati di sorveglianza dello
scambio di dati sia in chiaro che in background di cui difficilmente ci
rendiamo conto. Una volta scaricata, infatti, in caso di apertura di una mail
di phishing o di immissione in rete
di dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o classificati come
potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit,
si riceverà un alert. Per il
suo funzionamento guarda anche il video tutorial su
YouTube;
· la piattaforma Sypcit, messa a
disposizione delle Forze dell’Ordine. Alla base del suo funzionamento vi è un
sistema di analisi semantica delle fonti web, in grado di categorizzarle e
classificarle secondo una serie di criteri atti ad identificarne in modo
automatizzato il contenuto e la potenziale pericolosità per permettere agli
investigatori di usufruire di materiale già strutturato e pre-analizzato su cui
lavorare in modo mirato e più efficace.