In 1 anno, il carrello della spesa aumentato del +4,42%.
Al primo posto il pesce, le carni, verdure e frutta
Le stime definitive elaborate dall’Istat sui prezzi al consumo del mese di agosto confermano le stime provvisorie che avevano registrato un ulteriore aumento sia su base mensile (+0,4%) che su base annuale (3,2%), ma l’inflazione percepita dai consumatori è tutt’altra cosa.
L’Osservatorio prezzi dei prodotti alimentari di Adiconsum nella sua stima annuale settembre 2011-settembre 2012 ha rilevato che l’aumento di un ipotetico carrello della spesa settimanale di una famiglia di 4 persone (composto da: carni, prodotti ittici, verdure e ortaggi, frutta, altri prodotti) è stato del +4,42%. (Come ha rilevato l’Istat, anche l’Osservatorio prezzi di Adiconsum, ha rilevato un lieve ribasso nel bimestre luglio-settembre).
Il peso delle componenti nel dettaglio è stato il seguente:
• prodotti ittici: +6,61%
• carni: +3,95%
• altri prodotti: +3,50%
• verdure e ortaggi: +3,79%
• frutta: +3,69%
Gli aumenti del carrello della spesa – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – non sono altro che la diretta conseguenza dell’aumento dei carburanti. Il Governo tagli subito le accise anacronistiche e applichi la legge sulla regolazione su base annua degli spostamenti dei prezzi alla pompa a seguito delle quotazioni di mercato. Anche solo un abbattimento di circa 40 cent/litro comporterebbe un risparmio per le famiglie di 400 euro/anno ad auto.
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