Pietro Giordano, Adiconsum: si metta la parola fine ad una prassi
iniqua e si estenda in tutti i Comuni la possibilità per gli automobilisti di
sanare l’irregolarità
Adiconsum scrive al
Ministero dei Trasporti: giusto sanare le inadempienze, non gravare ingiustamente sulle tasche degli automobilisti.
Nonostante già nel 2010 il Ministero dei Trasporti si sia
espresso sull’illiceità delle multe irrogate a chi “sfora†il pagamento orario
del parcheggio sulle strisce blu, le contravvenzioni a carico degli
automobilisti con il ticket (pagato ma) scaduto continuano a fioccare: e per
contestare una sanzione di 25 euro davanti al giudice di pace, si finisce col
tirarne fuori, solo per cominciare, almeno altri 37 di contributo unificato.
“Una situazione iniqua
– dichiara Pietro Giordano,
Presidente nazionale Adiconsum – e in
palese violazione di legge. Il Codice
della Strada parla chiaro: nei luoghi in cui la sosta è a tempo limitato il
ticket va pagato, ma lo stesso Codice non contempla nessuna sanzione
amministrativa per il caso in cui il ticket sia scaduto e il pagamento non
venga tempestivamente rinnovatoâ€.
“E’ giusto pagare se
si è inadempienti – prosegue Giordano
–, ma non a condizioni vessatorie e,
soprattutto, per un illecito amministrativo che per il Codice della Strada non
esiste. Come Adiconsum – conclude Giordano
– abbiamo inviato una lettera al
Ministero dei Trasporti affinché accolga la nostra proposta di estendere a
tutto il territorio nazionale una buona prassi già in vigore presso alcuni
Comuni virtuosi: nessuna multa se la sosta si prolunga oltre l’orario
consentito, ma la possibilità di provvedere, sia pur in tempi brevi, a sanare
la sola differenza tra il ticket pagato e l’importo che si sarebbe
effettivamente dovuto versare per la sosta prolungataâ€.