Nel nostro Paese, a fronte di una serie di criticità nel settore sanitario (chiusura di reparti ospedalieri, mancanza/guasti di apparecchiature, lunghissime liste di attesa e costi proibitivi per molte famiglie italiane colpite dalla crisi che si sono viste diminuire il reddito disponibile e la conseguente capacità d’acquisto), si è diffusa una nuova forma di turismo: il c.d. turismo “dentaleâ€.
Va da sé che in una situazione del genere, il turismo dentale abbia avuto facile gioco puntando su prezzi molto vantaggiosi e sui rapidi tempi sia di somministrazione delle cure che di realizzazione delle varie protesi, a scapito dell’informazione ai cittadini e delle loro tutele.
Adiconsum ha siglato un protocollo d’intesa con C.I.Od. – Collegio italiano odontotecnici – con l’obiettivo di istituire uno “Sportello del cittadino†attraverso il quale dare una serie di informazioni al consumatore su:
- importanza di rivolgersi ad un professionista qualificato
- vantaggi/svantaggi dell’uso di certi materiali/tecniche piuttosto che altre nella fabbricazione di dispositivi medici protesici e ortodontici
- normative in vigore e certificazioni obbligatorie inerenti le protesi
- segnalare alle autorità di vigilanza e controllo le forniture prive della marcatura CE e le relative imprese produttrici o rivenditrici
- raccogliere segnalazioni di disservizi, gestire i reclami e, nel caso, attivare la conciliazione paritetica.
Altri punti, parti integrante del Protocollo sono:
- stesura del Codice di attenzione al consumatore
- redazione di un Contratto standard per gli operatori C.I.Od.
- progetto “White Listâ€, un elenco di aziende certificate/autocertificate alla cui creazione contribuiscono i consumatori con le loro opinioni, “rating dal bassoâ€.