JET
Il Fondo di Garanzia previsto dal
Codice del turismo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – è un’arma spuntata che non ha mai funzionato in quanto le disponibilità
sono irrisorie (circa 230mila euro/anno) e non utilizzabili in caso di
fallimenti o casi come quelli che riguardano Wind Jet, in questi giorni.
Solo la sussidiarietà e la mutualità –
prosegue Giordano – possono risolvere questioni quali quelle che da tempo attraversano e
che, anche nel futuro, attraverseranno le piccole compagnie aeree low-cost.
Adiconsum
ribadisce la necessità di costituire un Fondo di Solidarietà alimentato con 50
centesimi a tratta aerea (comprese quelle contenute nei pacchetti turistici e
negli acquisti on line di biglietti aerei e pacchetti vacanze) controllato da
un’Autorità indipendente come l’Enac o la futura Autorità dei trasporti. Si
realizzerebbe così un fondo di milioni di euro capace di intervenire a favore
dei consumatori, colpiti da vicende come quelle passate (nube vulcanica,
fallimenti, sospensione licenza di volo, ecc.) e presenti, come quella di Wind Jet.
In
tal senso Adiconsum ha chiesto un Incontro al Ministro del Turismo Gnudi e al
Ministro Passera, per trovare soluzioni adeguate che salvaguardino i
consumatori, ma che al contempo non facciano fallire compagnie aeree con
effetti disastrosi anche sul personale che rischia il licenziamento.
Adiconsum –
continua Giordano – ribadisce che i consumatori hanno diritto al rimborso
in caso di acquisto di pacchetti vacanze presso un’agenzia viaggio o presso un
tour operator, il fallimento di Wind Jet invece comporterebbe la perdita certa
del costo del biglietto comprato direttamente on line, in quanto in questo caso
i consumatori non sarebbero creditori privilegiati.