Se proprio non hai potuto fare a meno di partire in una di quelle
caotiche giornate in cui il rischio di disservizi e di code ai check o ai
controlli di polizia è più elevato, puoi almeno mettere in atto qualche cautela
per limitare i disagi:
- Evita
di presentarti in aeroporto con i minuti contati:
le code, nonostante gli sforzi di tutti, sono assicurate sia ai banchi
della compagnia aerea che al controllo di sicurezza. - Se
possibile ricorri al tele-check in e al terminale self-service - Il
check-in non può esserti comunque negato,
se hai almeno osservato l’anticipo minimo indicato sulle condizioni
generali di trasporto (in genere 40 minuti): se non è stato predisposto
un check in prioritario per i voli di imminente partenza e rischi di
perdere il volo a causa della fila, esigi di essere serviti subito - Agevola
il controllo di sicurezza rispettando le prescrizioni affisse in
prossimità del varco e inserendo i liquidi negli appositi sacchetti
trasparenti (max 100ml per pezzo e max 1 litro di
capienza complessiva dei contenitori) - Se
il volo subisce ritardi, hai sempre diritto ad una tempestiva
informazione e se sono superiori alle due ore anche all’assistenza in
aeroporto (pasti e bevande in congrua relazione
all’attesa, alloggio e relativo trasporto se necessario), a due
comunicazioni telefoniche, fax o e-mail. Oltre le cinque ore di ritardo ti
spetta anche il rimborso del
biglietto se rinunciate al volo. - Se
il volo viene cancellato e non sei stato informato con il dovuto anticipo
previsto dal Regolamento 261/2004/CE, hai diritto a scegliere fra
riprotezione (volo alternativo) e rinuncia al volo: nel primo caso ti
spetta, oltre all’assistenza in
aeroporto, la compensazione pecuniaria fra 250 e 600 euro, secondo la
tratta del volo) mentre se rinunci, oltre a questi rimedi, hai diritto al rimborso del biglietto
non utilizzato. Se la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali
(es. problemi meteorologici gravi) nessuna compensazione pecuniaria ti è
dovuta. - In
caso di overbooking, la compagnia deve fare appello a c.d. “volontari”,
che rinuncino a fronte di adeguati benefici, oltre alla riprotezione o al
rimborso del biglietto non utilizzato. I non consenzienti al negato imbarco devono ricevere adeguata
assistenza in aeroporto, riprotezione e/o rimborso del biglietto non
utilizzato, oltre a compensazione pecuniaria fra 250 e 600 euro,
secondo la tratta del volo. - In
caso di mancata riconsegna del bagaglio o danneggiamento, apri subito il
PIR (reclamo bagaglio) e conservalo assieme al
biglietto aereo e al tagliando bagaglio; hai diritto ad acquistare tutto il necessario alla permanenza
(solo le spese necessarie e documentate da scontrini e ricevute ti saranno
rimborsate dalla compagnia). Se il
bagaglio è danneggiato, documenta il danno (es. fotografie) e se
possibile acquisisci da un negozio specializzato una dichiarazione di
costo della riparazione o di non reperibilità. La responsabilità del
vettore è limitata a circa 1.100 Euro complessivi per passeggero. - Ricordati
che è possibile stipulare anche una polizza assicurativa integrativa,
a copertura dei danni causati dal disservizio bagagli e talvolta anche
della rinuncia al volo per motivi personali. - Per
tutti i problemi dei passeggeri sappi che esiste un Capo-Scalo,
cui è possibile rivolgersi per i casi in cui i tuoi diritti non ti siano stati
riconosciuti dal personale di terra che ti ha assistito.
In caso di mancato
riconoscimento dei tuoi diritti, chiedi consulenza ed assistenza gratuita al Centro Europeo Consumatori Ecc-Net
Italia. Le violazioni del Regolamento
Europeo 261/04 saranno segnalate all’ENAC, l’Ente dell’Aviazione Civile, che ha
potere sanzionatorio verso le compagnie inadempienti. Tutte le segnalazioni dei passeggeri che non
hanno trovato risposta dalle compagnie aeree, entro 6 settimane devono infatti
essere inviate a questa Authority.