Comprare i medicinali durante la notte sarà molto
più caro. Dopo un blocco durato 24 anni, infatti, gli aumenti previsti dalla
legge saranno ingenti.
I costi
Ecco come cambierà il sovrapprezzo per il turno
notturno:
·
nelle farmacie
urbane e rurali non sussidiate, il sovrapprezzo passerà da 3,87 a 7,50 euro;
·
negli esercizi
sussidiati presenti nelle aree rurali, invece, il sovrapprezzo arriverà
addirittura a 10 euro in spese extra sullo scontrino.
I nuovi prezzi riguardano tutti i farmaci: sia
quelli per uso umano (preparati dalla farmacia o di produzione industriale) che
i medicinali veterinari (anche in questo caso sia realizzati in farmacia che di
produzione industriale).
IMPORTANTE: Le cifre aggiunte sullo scontrino
derivano dai diritti addizionali del turno notturno di cui beneficia il
farmacista, anche se ci sono alcune farmacie che hanno deciso di non applicare
il sovrapprezzo.
Applicabilità
Come specificato da Federfarma, i sovrapprezzi NON saranno applicati in determinate
situazioni:
·
se le ricette
sono state prescritte dal medico di famiglia indicando il carattere di urgenza o
se sono state scritte dalla guardia medica: in questi casi, il sovrapprezzo sarà
a carico del Sistema sanitario nazionale.
·
nel caso delle
farmacie aperte secondo l’orario stabilito dal proprietario.
Dovremmo pagare di più, dunque, solo nel caso di
farmacie:
·
“a battenti
chiusi” (quando la farmacia è chiusa con il farmacista di guardia presente
nell’esercizio)
·
“a chiamata”
(quando la farmacia è chiusa e il farmacista indica con chiarezza all’esterno
il proprio indirizzo e il numero telefonico di reperibilità)
·
quando la
farmacia viene aperta durante il turno notturno obbligatorio prescritto dalle
autorità sanitarie.
Nel caso delle farmacie rurali sussidiate, tali
costi saranno applicati anche nel caso dei turni di chiusura diurni
(l’aggiornamento tariffario prevede 4 euro in più a scontrino).