L’amministratore di
una società condannata per reati fiscali ha l’onere di allegazione e di prova
di indicare i beni sui quali sia possibile disporre la confisca diretta nei
confronti della società, in difetto non può dolersi del fatto che siano stati
sottoposti a sequestro per equivalente beni nella sua disponibilità, anziché quelli
costituenti il profitto del reato e asseritamente reperibili presso la persona
giuridica.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 42966/15; depositata il 26
ottobre)
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