La nuova legge sugli ecoreati introduce nel codice
penale “nuovi delitti” contro l’ambiente. Non solo diventano reati
l’inquinamento, il disastro ambientale, l’impedimento dei controlli, l’omessa
bonifica, il traffico di materiale radioattivo, ma i tempi di prescrizione
raddoppiano e le pene
possono arrivare a 15 anni di reclusione. Da oggi, finalmente, una conquista
della società civile per far sì che non si ripetano i processi bloccati dalla
decorrenza dei termini per disastri come la strage da amianto o l’inquinamento
provocato dalla discariche abusive o di prodotti tossici smaltiti non
correttamente, alle falde idriche inquinate che provocano centinaia di malattie
croniche e morti.