Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Giuseppina Di Foggia, a dicembre il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 26.135 GWh, valore più alto dal 2021 e pari ad una variazione del +1,8%.
Quali sono le principali fonti rinnovabili
- Idroelettrico
- Eolico
- Fotovoltaico
- Geotermico
- Biomasse.
Dicembre 2025
la domanda elettrica ha raggiunto i 26.135 GWh, valore più alto dal 2021 e pari ad una variazione del +1,8%; tale risultato è stato raggiunto con lo stesso numero di giorni lavorativi ma con una temperatura media mensile superiore di 0,8°C rispetto a dicembre del 2024. Il dato corretto dagli effetti temperatura e calendario porta la variazione a +2,6%. Con dati destagionalizzati resta stabile la variazione in termini congiunturali (-0,1% rispetto a novembre).
A livello territoriale, la variazione a dicembre 2025 è risultata ovunque positiva: +2% al Nord, +1,8% al Centro e +1,4% al Sud e Isole.
La domanda è stata soddisfatta per l’85,7% con produzione nazionale e per la quota restante (14,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. Le fonti rinnovabili hanno coperto il 27,5% del fabbisogno mensile (32,5% a dicembre 2024).
La produzione nazionale netta (22,7 miliardi di kWh) è risultata in aumento del 5,5% rispetto a dicembre 2024 con la seguente articolazione per fonti: termico (+15,6%), fotovoltaico (+12%), eolico (-44,1%), idrico (-9,0%) e geotermico (-0,2%). Il dato del saldo import-export è in diminuzione del 14,1% per effetto di un aumento dell’export (+8,7%) e una diminuzione dell’import (-12,0%).
Da Gennaio a Dicembre 2025
Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, nel 2025 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a 7.191 MW. Al 31 dicembre si registrano 83.529 MW di potenza installata, di cui, in particolare, 43.513 MW di solare e 13.629 MW di eolico. Rispetto a quanto previsto dal DM Aree Idonee (21 giugno 2024), il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di 1.605 MW.
Da gennaio a dicembre 2025, la potenza nominale degli accumuli in esercizio è aumentata di 1.743 MW, di cui 723 MW utility scale. Nel 2025 si registrano in Italia 884.404 installazioni che corrispondono a 17.920 MWh di capacità e 7.362 MW di potenza nominale. Negli ultimi anni la capacità di accumulo in Italia è cresciuta soprattutto grazie ai grandi impianti utility scale, contrattualizzati attraverso il meccanismo del Capacity Market. A settembre 2025, inoltre, si è tenuta la prima asta del MACSE (Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico) che ha visto assegnati 10 GWh di capacità, pari al 100% del fabbisogno. Al contrario, il segmento dei piccoli accumuli domestici ha rallentato, anche a causa della riduzione degli incentivi fiscali che in passato ne avevano favorito la diffusione.

Produzione 2025
- Gennaio 31,9%
- Febbraio 29,1%
- Marzo 39%
- Aprile 48,2%
- Maggio 55,9%
- Giugno 48,5%
- Luglio 43,8%
- Agosto 47,7%
- Settembre 40,9%
- Ottobre 39%
- Novembre 31,9%
- Dicembre 27,5%
Il confronto 2024-2025 tra le medie
2024-2025- (differenza %)
- Gennaio 33,7% – 31,9% (-5,34%)
- Febbraio 32,7% – 29,1% (-11,01%)
- Marzo 41,8% – 39% (-6,7%)
- Aprile 51,2% – 48,2% (-5,86%)
- Maggio 52,5%. – 55,9% (+6,48%)
- Giugno 52,5% – 48,5% (-7,62%)
- Luglio 44,2% – 43,8% (-0,9%)
- Agosto 40,5% – 47,7% (+17,78%)
- Settembre 40,1% – 40,9% (+2%)
- Ottobre 41,2% – 39% (-2%)
- Novembre 33,9% – 31,9% (-5,8%)
- Dicembre 27,5% – 32,5% (-15,38%)
La copertura della domanda nei 12 mesi con le rinnovabili negli ultimi 3 anni
- 2023 con una media del fabbisogno del 37,1%
- 2024 una media del fabbisogno del 41,36%
- 2025 una media del fabbisogno del 40,28%.