Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, il fabbisogno ha avuto un aumentato record dell’8,7% rispetto allo stesso mese del 2025, il risultato è stato sostenuto da temperature eccezionalmente elevate (a causa del cambiamento climatico), che hanno contribuito anche al raggiungimento del picco annuale della domanda.
Quali sono le principali fonti rinnovabili
- Idroelettrico
- Eolico
- Fotovoltaico
- Geotermico
- Biomasse
Luglio 2026
A luglio, la produzione nazionale ha coperto l’84,4% della domanda elettrica, mentre il restante 15,6% è stato soddisfatto dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
La produzione nazionale netta si è attestata a 27,7 TWh (+7,9%). Anche il saldo estero è cresciuto (+10,2%), per effetto dell’aumento dell’importazione (+4,4%) e della riduzione dell’esportazione (-49,3%). In crescita la fonte termica (+14,1%) per effetto della stabilità delle fonti rinnovabili (+0,8%) e a copertura della rilevante crescita del fabbisogno.
Nel complesso, la produzione da fonti rinnovabili ha coperto il 41,5% della domanda elettrica nazionale (contro il 44,5% dello scorso anno). In flessione la fonte eolica (-20,3%), idrica (-14,9%), geotermica (-3,6%), le biomasse (-2%) e in aumento la produzione fotovoltaica (+20,6%).
In relazione alla produzione fotovoltaica, rispetto a luglio 2025 si evidenzia un incremento di 1.144 GWh attribuibile soprattutto alla maggior capacità installata (+946 GWh e in parte minore all’effetto producibilità (+198 GWh).
Secondo le rilevazioni di Terna, a luglio la capacità installata rinnovabile è aumentata di 745 MW, con un contributo degli impianti connessi in alta tensione pari a 405 MW, tra solare ed eolico. Al 31 luglio si registrano 87,70 GW di potenza installata, di cui, in particolare, 47,30 GW di solare e 14,0 GW di eolico.
Relativamente agli accumuli, in Italia si registrano 948.154 impianti che corrispondono a 19,43 GWh di capacità e 8,0 GW di potenza nominale.

Produzione 2026
- Gennaio 31,7%
- Febbraio 37,9%
- Marzo 39,3%
- Aprile 49,5%
- Maggio 52,8%
- Giugno 47%
- Luglio 41,5%
- Agosto
- Settembre
- Ottobre
- Novembre
- Dicembre
Il confronto 2024-2025 tra le medie
| Mese | 2025 (%) | 2026 (%) | Differenza (%) |
|---|---|---|---|
| Gennaio | 31,9 | 31,7 | -0,63% |
| Febbraio | 29,1 | 37,9 | + 76,78% |
| Marzo | 39 | 39,3 | +0,77% |
| Aprile | 51,2 | 49,5 | -1,7% |
| Maggio | 52,5 | 52,8 | +0,57% |
| Giugno | 52,5 | 47 | -5,5% |
| Luglio | 44,2 | 41,5 | -6,11% |
| Agosto | 40,5 | – | – |
| Settembre | 40,1 | – | – |
| Ottobre | 41,2 | – | – |
| Novembre | 33,9 | – | – |
| Dicembre | 27,5 | – | – |
La copertura della domanda nei 12 mesi con le rinnovabili negli ultimi 4 anni
- 2023 con una media del fabbisogno del 37,1%
- 2024 con una media del fabbisogno del 41,36%
- 2025 con una media del fabbisogno del 40,28%.
- 2026 con una media del fabbisogno del 42,81% (in corso)