E dopo l’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS), anche il Parlamento europeo, si è espresso in maniera critica nei
confronti dell’etichetta a semaforo, il sistema adottato nel Regno Unito per combattere
l’obesità che indica con il:
· bollino verde i cibi più sani
· bollino giallo quelli
da consumare saltuariamente
·
bollino rosso quelli proibiti.
Ma può un semaforo combattere l’obesità? Adiconsum
insieme a FACE, la Federazione
Associazioni Consumatori europee promossa dall’Associazione, aveva manifestato
subito la propria contrarietà al sistema scrivendo nel 2014 sia alla
Commissione europea che al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in occasione
del Semestre di Presidenza italiano dell’Unione europea. Nel frattempo anche
all’interno dell’Unione europea cresceva il fronte dei NO passando dagli
iniziali 6 Paesi a 16.
Lo scorso Martedì 12 aprile, è stata la volta
dell’Europarlamento riunito a Strasburgo, ad esprimersi in maniera critica,
votando, con una significativa maggioranza, un documento in cui chiede alla
Commissione europea di riesaminare le basi scientifiche dei profili
nutrizionali. L’etichetta a semaforo non riporta infatti informazioni basilari
per il consumatore, quali la composizione, la provenienza o il disciplinare
adottato.
Per combattere l’obesità, ad avviso di Adiconsum e
FACE, serve una corretta alimentazione. Chi è obeso, a meno che non sia affetto
da una patologia, ha rotto il delicato equilibrio tra qualità dei prodotti e
giuste dosi. Per ricomporlo ha bisogno una corretta informazione attraverso
Campagne informative e formative di educazione alimentare da condurre con le
Associazioni Consumatori.
Adiconsum ha avviato in tal senso una Campagna
nelle scuole, in particolare negli Istituti alberghieri di Puglia, Sicilia e
Sardegna, con incontri rivolti a studenti, genitori ed insegnanti, denominata “Una sana alimentazione”, condotta in collaborazione
con Pasta De Cecco, centrati sulla promozione di una cultura alimentare corretta e
sana, con particolare attenzione all’impatto metabolico dei prodotti legati al
grano. I prossimi incontri si terranno il 19 e il 20 aprile in Sardegna,
presso l’Istituto “E. Lussu” di Alghero e l’Istituto di Istruzione Superiore
“Don Deodato Meloni”, Località Palloni – Nuraxinieddu (OR).
L’etichetta a semaforo ha anche
comportato conseguenze sul piano della concorrenza nel mercato interno penalizzando
i prodotti Made in Italy tipici della dieta mediterranea.