Sono state
286.000 le segnalazioni di banconote e monete sospette di falsità
comunicate all’UCAMP-l’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento
(UCAMP) del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle
Finanze, 70% in meno rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda invece
i sequestri di banconote false essi diminuiscono nel numero e aumentano
lievemente nel valore.
Nel 2015 sono
state ritirate dalla circolazione e/o sequestrate 216.089 banconote e 69.922
monete metalliche, con un calo, rispetto al 2014, rispettivamente del 67%
(659.684) e dell’81% (369.166).
Tra le
banconote è il taglio da 20 euro quello che detiene il primo posto nella
classifica, seguito da quello di 50 euro e di 10 euro. Tra le monete al primo
posto ci sono quelle da 2 euro, seguito da quelle da 1 euro e il taglio da 50
centesimi.
La maggioranza
dei ritiri è individuato dalle banche, mentre le monete sono segnalate dalle
agenzie di custodia e trasporto denaro.
Le regioni
interessate dai ritiri sono: Lombardia, Veneto e Lazio. Il fenomeno risulta
maggiormente diffuso nel Nord-Ovest.