L’Antitrust ha deliberato una sanzione di oltre 180 milioni di euro
a carico dei due colossi mondiali del farmaco Roche e Novartis, accusati di
aver “fatto cartello”, cioè di aver posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza, contraria al diritto
antitrust comunitario, nel mercato dei farmaci
per la cura di gravi patologie vascolari della vista, ad es. la maculopatia.
Secondo l’Antitrust, i gruppi farmaceutici si sono accordati
illecitamente per ostacolare la diffusione di un farmaco particolarmente
economico (Avastin, circa 81 euro a
iniezione), a vantaggio di uno equivalente, ma molto più costoso (Lucentis, ben 900 euro a iniezione), “differenziando artificiosamente i due
prodotti”, cioè screditando il primo, presentandolo come più pericoloso del
secondo, e condizionando così le scelte dei medici e dei servizi sanitari. Il tutto
con un aggravio di spesa a carico del Servizio Sanitario nazionale stimato in
ben 45 milioni di euro, solo nel 2012.
In gioco, quindi, non
solo la salute dei pazienti, ma anche il bilancio pubblico.
Su denuncia della SOI–Società Oftalmologica Italiana,
l’Antitrust ha immediatamente dato avvio all’istruttoria, concludendo il
procedimento con l’irrogazione di una multa
di 92 milioni di euro a carico di
Novartis e di 90,5 milioni a carico di Roche.
La procura di Roma indaga per i reati di aggiotaggio
(turbativa del mercato) e di truffa al Servizio Sanitario nazionale.