La Cassazione ha accolto il ricorso di un automobilista che, fermato in stato di ebbrezza, ha offerto 100 euro all’agente di polizia per lasciarlo andare, dichiarando, con la pronuncia n. 1935/2016, che il fatto non sussiste. La Corte afferma, infatti, che per potersi configurare il reato di corruzione, bisogna considerare sia le condizioni di serietà della persona che le circostanze spazio-temporali nelle quali si svolge la specifica vicenda.