Mancano solo poche settimane alla scadenza dell’acconto Imu e molte famiglie sono costrette a ricorrere all’aiuto di un professionista (commercialista o CAF che sia) per determinare la cifra.
Per il momento si calcolerà l’importo con l’aliquota standard, con il 4 per mille sulle abitazioni principali e il 7,6 per mille per gli altri immobili. Ci sarà uno sconto di 200 euro sulla prima casa ed uno di 50 per ogni figlio sotto i 26anni che abita nello stabile, fino ad un massimo di 600 euro.
I Comuni potranno però decidere in autonomia di aumentare l’aliquota o le agevolazioni fiscali, soprattutto per categorie come gli anziani e gli invalidi. L’Imu va a sostituire l’Ici, l’Irpef e tutte le altre tasse sugli immobili. Il calcolo dell’Imu è disponibile on-line, o nei siti dei principali Comuni italiani come, Milano, Roma, Napoli, Bologna, Torino e Firenze, dove bisogna inserire il valore della rendita catastale.
Per conoscere la rendita catastale è disponibile sul sito dell’Agenzia del Territorio un apposito servizio.
È sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:
il proprio codice fiscale;
gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella);
la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile.