L’ISTAT ha reso noti i dati relativi al potere di acquisto delle famiglie nel 2012: brutte notizie, si, ma nessuna sorpresa, se non l’ennesima conferma di una realtà che purtroppo è già sotto gli occhi di tutti.
I dati diffusi dall’Istituto segnalano un calo del 4,7% del potere di acquisto delle famiglie nel 2012: il peggiore dal 1990, anno di inizio delle serie storiche.
Diminuisce anche la propensione al risparmio, che passa dell’8,8% del 2011 all’8,4% del 2012 (anche in questo caso, toccando il minimo dal 1990).
Dati chiaramente negativi, ed inevitabile conseguenza di una diminuzione accertata del reddito disponibile dei consumatori del 2%.
L’ISTAT ha poi rivisto al ribasso anche i dati sul PIL dello scorso anno, che si attesta a -2,5%, segnando un ulteriore calo dello 0,1% rispetto all’ultima stima.
Difficile, purtroppo, aspettarsi un’inversione di tendenza positiva per il 2013, con una pressione fiscale pari al 44% del PIL ed un debito al 127%, e soprattutto con il recente aumento dell’IVA dal 21 al 22%…