• |
  • News
  • |
  • Istruzioni per azionisti/obbligazionisti banche venete e 4 banche: come si accede al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR)

Istruzioni per azionisti/obbligazionisti banche venete e 4 banche: come si accede al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR)

A cura di

Gianluca Vergari

Condividi questo articolo

Resta sempre aggiornato

Tutta l’informazione Adiconsum nella tua

Lo scorso 11 giugno 2019 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che disciplina le modalità di accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), istituito con l’art. 1, commi da 493 a 507 della Legge n. 145/2018, così come modificati dall’art. 36 del D.L. Crescita n. 34/2019.

Chi può accedere al FIR

I soggetti che possono richiedere l’indennizzo sono i risparmiatori in possesso di azioni e/o obbligazioni subordinate emesse dalle seguenti banche: Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Cariferrara, Bcc Crediveneto e Bcc Padovana.

Possono altresì richiedere l’indennizzo:

  • i successori “per causa di morte” dei soggetti risparmiatori innanzi indicati e che hanno ereditato i suddetti titoli oggetto del Decreto;
  • il coniuge (ovvero il soggetto legato da unione civile o convivente more uxorio o di fatto ex legge 76/2016) e i parenti entro il secondo grado che hanno acquisito la titolarità delle azioni e obbligazioni subordinate delle banche poste in Liquidazione Coatta Amministrativa (L.C.A.), a seguito di trasferimento per atto tra vivi dopo la data del provvedimento di messa in liquidazione.

L’indennizzo è determinato:

  • per gli azionisti, nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni entro il limite massimo di €100.000 per ciascun avente diritto;
  • per gli obbligazionisti subordinati, nella misura del 95% del costo di acquisto delle obbligazioni subordinate, entro il limite massimo di € 100.000,00 per ciascun avente diritto. Gli obbligazionisti subordinati che hanno già beneficiato delle prestazioni del Fondo di solidarietà possono chiedere, avendo percepito solo l’80%, l’integrazione del 15% direttamente al FITD (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, indicando il numero della precedente pratica dell’anno 2016.

Da detta misura sono detratti gli importi ricevuti a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque determinato (per i soli obbligazionisti subordinati, l’importo andrà decurtato anche di una somma pari alla differenza, se positiva, tra il loro rendimento e quello dei buoni emessi dal Tesoro).

Ciò significa che anche coloro che hanno sottoscritto la transazione con le banche venete nell’anno 2016, possono richiedere l’accesso al Fondo Indennizzi e, in tale ipotesi, verrà semplicemente detratto l’importo che hanno già ricevuto.

Come accedere al FIR

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede che tutti i soggetti richiedenti l’indennizzo devono presentare una specifica istanza, da indirizzare alla Commissione Tecnica, che verrà istituita per l’esame e l’ammissione delle domande di indennizzo del FIR.

Le forme e le concrete modalità di presentazione dell’istanza saranno definite dalla Commissione Tecnica.

Sin da ora, in estrema sintesi, si precisa che l’istanza dovrà contenere:

  1. nominativo o denominazione, codice fiscale, residenza ed eventuale elezione di domicilio, degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante degli aventi diritto;
  2. quantità e tipo, costo di acquisto, data di acquisto, codici identificativi degli 
strumenti finanziari oggetto dell’istanza;
  3. i “successori” e i “familiari” indicano anche i dati dei “risparmiatori” dai quali hanno 
acquisito gli strumenti finanziari oggetto della domanda;
  4. la Banca in liquidazione che ha emesso gli stessi strumenti finanziari;
  5. i dati necessari per il pagamento mediante bonifico al conto corrente bancario o 
postale degli aventi diritto (codice IBAN);
  6. qualsiasi altro dato e/o informazione utile

Inoltre, all’istanza dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  1. copia fronte-retro del documento di riconoscimento valido degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante e dei relativi codici fiscali;
  2. copia di documentazione idonea a dimostrare l’acquisto degli strumenti finanziari ed il relativo prezzo pagato; documentazione che per “successori” “ e familiari” dimostri il trasferimento degli strumenti finanziari da parte di “risparmiatori”;
  3. copia di eventuale documentazione bancaria o amministrativa o giudiziale utile ai fini dell’accertamento delle violazioni massive del T.U.F. che hanno causato il danno ingiusto ai risparmiatori;
  4. copia di eventuali pagamenti, nelle forme di indennizzi, ristori, rimborsi o risarcimenti comunque denominati, ricevuti dagli aventi diritto per il pregiudizio subito in ordine agli stessi strumenti finanziari, recanti i soggetti pagatori e gli importi incassati;
  5. delega o procura speciale con firma autenticata, in caso di domanda presentata tramite rappresentanza volontaria; copia dell’eventuale provvedimento di rappresentanza legale;
  6. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, con firma autenticata, attestante che i dichiaranti: 1) dal 1° gennaio 2007, non hanno avuto, nella banca in liquidazione emittente gli strumenti finanziari oggetto della istanza di indennizzo, incarichi negli organi di amministrazione, di controllo, di revisione previsti dall’articolo 1, comma 505, della legge n. 145/2018; 2) non sono parenti ed affini di primo e di secondo grado di amministratori, di controllori e di revisori; 3) non sono controparti qualificate né clienti professionali; 4) non hanno ricevuto altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento relative agli stessi strumenti finanziari oggetto della domanda di indennizzo, oppure hanno ricevuto altre forme di indennizzo, ristoro, oppure rimborso o risarcimento, specificando l’importo e la causale rispetto a ciascuna azione o obbligazione subordinata di cui è indicato il codice identificativo e la Banca in liquidazione emittente;
  7. in caso di successione, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, attestante: 1) la data di decesso del risparmiatore; 2) i dati anagrafici di tutti i successori per causa di morte e le rispettive quote ereditarie spettanti; 3) l’esclusione che vi siano altri successori; 4) la sede dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente per la dichiarazione di successione.

Saranno soddisfatti con priorità e non avranno l’onere di allegare all’istanza copia della eventuale documentazione utile per l’accertamento delle violazioni massive della banca che hanno causato il danno ingiusto, i risparmiatori che abbiano:

  • un patrimonio mobiliare di valore inferiore a € 100.000, calcolato con i criteri della Dichiarazione sostitutiva Unica (DSU);
  • un reddito complessivo Irpef inferiore a € 35.000,00 nell’anno 2018.

In tali ipotesi all’istanza dovranno allegare, oltre ai documenti sopra indicati, anche un’apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con firma autenticata, relativa al possesso dei requisiti patrimoniali poc’anzi indicati.
Il decreto prevede inoltre che le banche in liquidazione, le banche cessionarie e il FITD forniscono, senza oneri per i richiedenti, entro trenta giorni dalla richiesta degli istanti i documenti in loro possesso.

SCADENZE

Entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto (avvenuta 11 giugno 2019), la Consap renderà operativa una piattaforma informatica per fornire al pubblico informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari.

Entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto (sempre dal 11/06/2019), la piattaforma consentirà agli utenti di procedere alla presentazione formale dell’istanza e dei relativi allegati.
La data di decorrenza del termine di 180 giorni per la presentazione delle istanze sarà stabilita successivamente con apposito decreto.

Visualizzazioni: 252

      Hai trovato utili queste informazioni?
      Condividile sui social

      Potrebbe interessarti anche...
      News
      23 Luglio 2026
      23 Luglio 2026

      Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU): al via tavolo interistituzionale e gruppo di studio sull’Intelligenza Artificiale

      Si è svolta, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la riunione del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), che riunisce le Associazioni Consumatori riconosciute dalla legge come Adiconsum. All’incontro han…
      News Territoriali
      22 Luglio 2026
      22 Luglio 2026

      GNV: terzo guasto in un mese.  Adiconsum Sardegna a fianco dei passeggeri

      Terzo episodio in un mese di ritardi delle tratte verso la Sardegna operate da  Grandi Navi Veloci (GNV). L'ultimo, in ordine di tempo, ha riguardato il collegamento Genova-Porto Torres, arrivato a destinazione con diverse ore di ritardo a causa…
      News Territoriali
      22 Luglio 2026
      22 Luglio 2026

      Sardegna: blackout a Quartu S’Elena e non solo. Adiconsum Sardegna a fianco dei cittadini

      Il black out ha colpito tra il 15 e il 20 luglio scorsi proprio nell’ondata di calore torrido, lasciando quartieri interamente al buio, paralizzati per ore e senza alcuna certezza sui tempi di ripristino. Adiconsum Sardegna si è fatta subito portavoc…
      News
      22 Luglio 2026
      22 Luglio 2026

      Stop alla distruzione dei vestiti invenduti: in vigore il Regolamento UE 2024/1781

      Milioni di capi mai indossati finiscono ogni anno al macero o negli inceneritori. Una prassi industriale diffusa quanto insostenibile che sta per diventare un lontano ricordo. Lo scorso 19 luglio, infatti, è entrato in vigore il divieto assoluto di d…
      News
      21 Luglio 2026
      21 Luglio 2026

      Carburanti: è operativa “Osservaprezzi carburanti” l’App ufficiale del MIMIT

      Novità per orientarsi nella giungla degli aumenti dei prezzi dei carburanti. Dopo le varie app sviluppate da privati, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha realizzato l’app “Osservaprezzi carburanti”. Vediamo nel dettaglio. Che cosa si …
      News Territoriali
      21 Luglio 2026
      21 Luglio 2026

      Gasolio “sporco”: auto in panne tra Veneto e Friuli. Adiconsum Treviso-Belluno a fianco degli automobilisti

      Sta assumendo contorni sempre più ampi il fenomeno del cosiddetto gasolio sporco, che nelle ultime settimane sta flagellando gli automobilisti in un’area compresa tra le province di Treviso, Belluno, Venezia e Udine. Adiconsum Treviso-Belluno si è at…
      News Territoriali
      21 Luglio 2026
      21 Luglio 2026

      Studio dentistico chiude all’improvviso: Adiconsum Emilia Romagna a fianco dei pazienti

      Serrande abbassate, telefoni che squillano a vuoto e percorsi di cura lasciati a metà. È la situazione in cui si sono ritrovati numerosi cittadini a seguito della improvvisa chiusura di uno studio dentistico di Faenza. Oltre al danno sanitario e al d…
      News
      21 Luglio 2026
      21 Luglio 2026

      Energia: a Giugno le fonti rinnovabili coprono il 47% della domanda

      Secondo i dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, il fabbisogno è aumentato dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, registrando il decimo mese consecutivo con segno positivo. Quali…

      Ricevi la nostra Newsletter

      Lascia i tuoi recapiti per ricevere news, approfondimenti, eventi, iniziative e per non perdere nessun aggiornamento sulla nostra Associazione.

      Inserisci la tua email per ricevere Newsletter e Comunicazioni (Eventi, Guide, Corsi etc..) dell'Associazione

      Ricorda che la registrazione alla newsletter non equivale all’iscrizione all’Adiconsum. Se desideri ricevere assistenza su tutti i temi di consumo (dalla bolletta di energia e telefonia, ai prodotti difettosi, vacanze rovinate, etc.) vai alla pagina Iscriviti

      0%

      Cliccando su "Accetta tutto" questo sito utilizzerà i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione, garantire il corretto funzionamento del sito e raccogliere dati statistici. Cliccando su "Dettagli" ti daremo ulteriori informazioni in proposito.

      Accetta tutto Accetta solo i necessari