Con provvedimento del 15 giugno 2015, l’Antitrust contesta l’inerzia seguita alla
richiesta che AGCM aveva avanzato al CNF, circa le condotte anticoncorrenziali
riscontrate in materia di tariffe minime e pubblicità online. Il CNF
è ancora nel mirino dell’Antitrust infatti, dopo le vicende dello scorso autunno
che vedevano l’Autorità sanzionare pesantemente il Consiglio Nazionale Forense
per la reintroduzione delle tariffe minime e per l’adozione di un parere
contrario alla pubblicizzazione online dell’attività degli avvocati,
comportamenti che venivano bollati quale «intesa, unica e continuata,
restrittiva della concorrenza». Si apre così un nuovo procedimento di
inottemperanza a carico del Consiglio Nazionale Forense, il quale, secondo
l’art. 15, comma 2, l. n. 287/1990, potrebbe concludersi con l’applicazione di
una sanzione pecuniaria pari al 10% del fatturato di CNF. Provvedimento
dell’Antitrust n. 25487 del 15 giugno 2015
www.agcm.it