Arrivano soprattutto di sera, quando magari si è appena rientrati a casa dopo una giornata di lavoro oppure appena ci si è messi a tavola e si sta condividendo un momento di intimità con la propria famiglia. Sono le telefonate mute, la nuova frontiera del telemarketing, adottato da alcune aziende per promuovere i propri prodotti e servizi.
La telefonata proviene da un call center, e risulta muta, nel senso che dall’altra parte della cornetta non c’è l’operatore, che risponderà solo dopo aver terminato la telefonata precedente. Nel frattempo, i ripetuti “Pronto” del consumatore non ricevono risposte.
Data l’insistenza di tali telefonate, ripetute anche per 10-15 volte di seguito, molti consumatori vengono indotti a ritenere che si tratti di telefonate da parte di stalker. In alcuni casi, tali telefonate hanno causato anche l’insorgere di stati d’ansia.
Data la gravità del fenomeno, il Garante
per la privacy ha stilato uno schema di provvedimento, sul quale ha aperto una consultazione pubblica, che verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. A partire da tale data, sarà possibile nei 60 gg. successivi, associazioni di categoria, lavoratori e consumatori potranno inviare il loro contributo all’indirizzo mail: chiamatemute@gpdp.it
per la privacy ha stilato uno schema di provvedimento, sul quale ha aperto una consultazione pubblica, che verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. A partire da tale data, sarà possibile nei 60 gg. successivi, associazioni di categoria, lavoratori e consumatori potranno inviare il loro contributo all’indirizzo mail: chiamatemute@gpdp.it
Adiconsum, nell’apprezzare l’iniziativa del Garante, ricorda di segnalare gli episodi oltre che all’Authority anche alle sedi territoriali dell’associazione.