Lo ha affermato Banca d’Italia nel corso dell’audizione sulla legge di
Stabilità, raccomandando di mantenere
comunque un limite più severo per le attività come quelle dei money transfer.
Il Governo ha infatti previsto l’innalzamento
da mille a tremila euro per quanto riguarda la soglia di denaro contante circolante, in contrasto con quanto deciso nel 2011 quando
tale soglia venne diminuita da 2.500 a 1.000 euro.
Banca d’Italia sottolinea
anche che, sebbene non esistano evidenze empiriche che certifichino l’esistenza
di effetti macroeconomici della soglia sui consumi e che in Europa le direttive
antiriciclaggio non impongono limiti specifici e danno ampi margini di
flessibilità agli stati membri, in Italia rimane come obiettivo da perseguire
la riduzione del ricorso al contante.
Banca d’Italia sottolinea infine l’opportunità
di incentivare le transazioni effettuate con carte di pagamento, riducendo i
relativi costi e le commissioni a carico degli esercenti e scoraggiando forme
minori di criminalità e di evasione.
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