Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, è tra i firmatari, insieme ad altri 10 Paesi tra i quali Francia, Spagna, Portogallo e Grecia di una lettera indirizzata alla Commissione europea perriavviare la discussione sull’introduzione dell’etichettatura obbligatoria in quattro settori manifatturieri (ceramica, tessile, calzature e arredamento) e per un periodo limitato a tre anni, al termine dei quali la Commissione, alla luce della valutazione costi-benefici, potrà indicare ulteriori regole. L’intento è quello di tutelare i settori strategici dell’industria manifatturiera nazionale ed europea non in termini protezionistici, ma sulla base di regole condivise con i principali concorrenti extra-europei e nel rispetto dei diritti dei consumatori, “che devono essere pienamente consapevoli della qualità e della provenienza dei prodotti presenti sui mercati italiano ed europeo”.